21/03/2026
L'avevano già fatta sporchissima fin da subito, ma soprattutto dall'estate scorsa, quando sembrava impossibile fare ancora peggio di una recente retrocessione in C scampata per miracolo.
E invece quelli odierni sono i risultati di un DISASTRO sportivo e imprenditoriale con pochi eguali nella storia dei maggiori campionati europei. Una roba da non credere possibile.
Abbiamo a che fare con un manipolo di farabutti che continua a circondarsi di dirigenti e collaboratori di dubbia competenza e che ti ha smembrato la squadra femminile, parte delle giovanili e dilaniato la prima squadra maschile con sessioni di calciomercato da film horror e con la scelta di allenatori totalmente inadatti.
Abbiamo a che fare con dosi letali di disonestà, di sotterfugi e di assenza: un festival di incapacità e irresponsabilità.
Io non so più a quale malefatta risalire per classificare tutte quelle perpetrate dall'attuale proprietà. E mi chiedo ancora adesso come fu possibile che EG fece quel che fece con il romano, così come però mi chiedo ancora come fu possibile che Lanna avallò quei 2 manigoldi nella foto. Doveva capirlo che dietro al loro piano di salvataggio c'era dietro solo e soltanto sterile quanto dannoso interesse speculativo.
E quindi eccoci qui, la gloriosa Unione Calcio Sampdoria e la sua onorevole dignità sono giunte al capolinea grazie a questi ridolini.
Non è la prima società calcistica italiana a fare questa fine e purtroppo non sarà neppure l'ultima, fatto sta che non so se ci sia veramente qualcos'altro da aggiungere o qualcosa in cui sperare ancora.
E non so nemmeno se sia stato utile andare a Bogliasco a insultare e minacciare quei 4 ingrati che, ahimè, indossano la maglia blucerchiata ogni fine settimana.
TROPPO TARDI.
Comunque, tutto questo flusso di pensieri per dire che, con qualche giornata d'anticipo, credo sia giunto per Sampdoriamo il momento di sospendere ogni discorso relativo alla Sampdoria.
Sono stremato.
Da parte di questa piccola pagina blucerchiata non c'è veramente più niente da dire e da fare.
Resta solo un in bocca al lupo sincero a Lombardo che, comunque, secondo me, avrebbe fatto meglio a non accettare questa "sfida".
Attilio, se riesci salvala, sennò fa niente.
Non sei di certo tu il colpevole.
A risentirci e "migliori" speranze a tutti.
Sampdoriamo