29/10/2026
Una partita spigolosa vinta con la forza del gruppo. Andrea Firotto, tecnico dell'Under 14, traccia il bilancio del grande salto nel calcio a undici dei suoi ragazzi. Tra adattamento ai nuovi spazi, orgoglio per i colori biancorossi e la priorità di formare prima giovani uomini e poi calciatori, ecco l'analisi dell'allenatore.
"È stata la classica partita vera, vissuta sui nervi, di quelle che a questa età ti fanno fare in fretta il salto di qualità. Sotto l'aspetto del gioco abbiamo mostrato cose importanti, ma ciò che mi ha entusiasmato di più è stata la reazione caratteriale: i ragazzi non hanno mai mollato. A 13 anni si tende a farsi prendere dalla frenesia quando la gara si fa sporca; imparare a soffrire insieme nei momenti di pressione, senza perdere la bussola tattica, è ciò che trasforma dei buoni giocatori in una squadra vera. Oggi abbiamo fatto un grande passo avanti in questa direzione.
Il salto nel calcio a undici è notevole: si passa a spazi immensi dove i tempi di giocata si dimezzano. Lavoriamo s**o sulle distanze e sulla rapidità di pensiero. I progressi sono costanti e i ragazzi iniziano a ragionare da squadra 'dei grandi'. Alla base di tutto, però, metto l'educazione e la cultura del lavoro. Pretendo rispetto per i compagni, per gli avversari, per lo staff e per l'arbitro: il comportamento in campo e fuori viene molto prima della vittoria del sabato.
Rappresentare una piazza come Fregene è un orgoglio immenso. Il senso di appartenenza si costruisce ogni giorno onorando il campo. Ora non possiamo permetterci cali di tensione, perché l'appagamento è il peggior nemico della crescita e la settimana va affrontata con la stessa identica fame. Il traguardo più bello sarà arrivare a fine anno con una squadra dalla forte identità e con ragazzi migliorati dal punto di vista tecnico, tattico e umano. Se vedrò dei giovani uniti da un vero spirito di spogliatoio, avremo vinto tutti insieme."
🤍❤️