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InAlpe nasce dalla mia passione per la montagna, in tutte le sue forme: roccia, ghiaccio e neve
Sono Raffaele Mercuriali, Guida Alpina e Maestro d’Alpinismo
Alpinismo, arrampicata, skialp, freeride e ice climbing
Formazione e uscite per crescere insieme

17/06/2026

𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗕 — 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗘𝗡𝗢 𝗗’𝗔𝗩𝗩𝗘𝗡𝗧𝗨𝗥𝗔

Su ghiacciaio non esiste una distanza “giusta” sempre uguale.

Dipende dall’ambiente, dalla stagione, dai crepacci, dalla pendenza, dalla traccia e dal tipo di salita che stiamo affrontando.

Se mi muovo su terreno d’avventura, a inizio stagione, in un ghiacciaio molto crepacciato e senza traccia, stare più lunghi può avere senso.
Se invece il terreno è ripido o si entra su creste affilate, spesso preferisco accorciare la cordata.

L’importante è capire perché facciamo una scelta, non ripetere una misura imparata a memoria.

Nel reel provo a ragionare proprio su questo: adattare distanza e gestione della cordata al terreno che abbiamo davanti.

Non c’è una regola assoluta.
È il modo che ho trovato io per muovermi in maniera più semplice e più consapevole in ambiente.

Con

15/06/2026

𝗗𝗔𝗟 𝗚𝗔𝗥𝗔𝗚𝗘 𝗗𝗜 𝗥𝗔𝗙𝗙𝗔 – 𝗘𝗣. 𝟳

Il kit di pronto soccorso è una di quelle cose che controlli solo quando serve.
E spesso è troppo tardi.

Questo è il mio:
piccolo, essenziale, ma c’è tutto quello che serve.

Cerotti, bende, garze disinfettate, analgesico, guanti…
e qualche soluzione semplice per gestire anche una situazione più seria.

Non è un kit da medico.
È quello che mi porto dietro per gestire un problema e avere il tempo di tornare a casa.

Tu cosa ti porti dietro nel kit di pronto soccorso?

14/06/2026

𝗠𝗨𝗟𝗧𝗜𝗣𝗜𝗧𝗖𝗛 𝗟𝗔𝗕 — 𝗗𝗨𝗘 𝗖𝗢𝗥𝗗𝗘

Gestire due corde in sosta non significa fare manovre complicate. Significa cercare ordine.

Ordine nelle corde, nella comunicazione e nella gestione della sosta.

Nel reel mostro una configurazione semplice per arrivare in sosta con due mezze corde, mo***re il reverso in modalità piastrina e recuperare il compagno senza creare confusione ai piedi della parete.

Quando si arrampica su vie multipitch, soprattutto su terreno lungo o articolato, la gestione delle corde fa davvero la differenza: velocità, sicurezza e fluidità dipendono spesso più da questo che dal grado della via.

E tante volte i minuti si perdono proprio in sosta.

Con

Terzo corso 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗜𝗣𝗜𝗧𝗖𝗛 dell’anno, a grande richiesta.In collaborazione con Vertical Forlì torniamo in parete per lavora...
12/06/2026

Terzo corso 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗜𝗣𝗜𝗧𝗖𝗛 dell’anno, a grande richiesta.

In collaborazione con Vertical Forlì torniamo in parete per lavorare su quello che fa davvero la differenza quando si esce dalla falesia.

Tecniche di assicurazione, nodi e catena di sicurezza, gestione delle soste, calate in doppia, lettura della via e scelta dell’itinerario.

𝗟𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗼𝗼𝗿 al Vertical (7 e 9 settembre) e poi 𝘄𝗲𝗲𝗸𝗲𝗻𝗱 𝗶𝗻 𝗽𝗮𝗿𝗲𝘁𝗲 (12–13 settembre).

Un corso pensato per chi arrampica già da primo (5c/6a) e vuole iniziare a muoversi con più autonomia su vie a più tiri, senza restare nella sola logica della falesia.

Perché il multipitch non è “fare un po’ più lungo”. È cambiare modo di pensare la salita.

𝗜𝗡𝗙𝗢 & 𝗜𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜
Segreteria Vertical
📞 +39 348 191 4001

10/06/2026

𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗕 — 𝗖𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗔 𝗚𝗛𝗜𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗜𝗢

Uno degli errori che vedo più spesso in ghiacciaio è il cordino lasciato penzolante davanti all’imbrago.

Il problema non è il cordino da ghiacciaio in sé. Il problema è inciampare.
Ramponi, stanchezza, quota, poca lucidità: basta davvero poco per agganciare una punta e finire a terra nel momento sbagliato.

Per questo cerco sempre di tenere tutto il più raccolto possibile: cordini corti, ordinati e mai lasciati liberi di oscillare davanti alle gambe.

In montagna spesso pensiamo ai grandi pericoli e ci dimentichiamo delle cose più semplici.
Ma tante volte sono proprio quelle a farci perdere equilibrio o concentrazione.

Nel reel provo a spiegare perché, su ghiacciaio e creste, la gestione dell’attrezzatura è parte della sicurezza tanto quanto la progressione.

Con

08/06/2026

𝗢𝗕𝗜𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 𝟰𝟬𝟬𝟬
Sopravvivere o Godersela?

La vera domanda non è:
“Ce la faccio?”
È: “Come ci arrivo?”

Perché puoi arrivare in due modi:
Con energia → ti godi tutto
In sopravvivenza → non vedi l’ora che finisca

Stessa montagna, esperienza completamente diversa.

La differenza tra sopravvivere alla quota e godersi l’alba a 4000 metri
sta tutta nella tua preparazione.

Scegli di vivere un’esperienza fantastica, preparandoti per davvero:
✔ Allenati su giornate lunghe (non solo brevi e intense)
✔ Fai dislivello (almeno 800–1200 m)
✔ Usa lo zaino (non barare)
✔ Lavora sul recupero (il giorno dopo conta)

E soprattutto:
👉 inserisci quota prima della quota
Una notte in rifugio sopra i 2500–3000 m cambia tutto
(acclimatamento = meno sofferenza inutile)

Non serve essere perfetti.
Serve essere pronti per quel contesto.

Si fa. Ma bisogna arrivarci preparati.

[come allenarsi per i 4000, capanna margherita, guida alpina, alta montagna]

06/06/2026
04/06/2026

𝗖𝗛𝗜𝗔𝗖𝗖𝗛𝗜𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗔 𝗕𝗔𝗥 — 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘𝗥𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔

Fuori piove. Noi sfogliamo una guida.

Spesso ci si accorge che molte delle informazioni più importanti non sono nei gradi, ma nei simboli.

Placche, tetti, vegetazione, clessidre, chiodi, fix, soste e tratti facili: ogni relazione racconta molto più di quello che sembra a una prima occhiata.

Saper leggere una guida di arrampicata significa già iniziare a leggere la via.

Capire che tipo di terreno ci aspetta, quali protezioni troveremo, dove potremmo dover integrare, quanto è sportiva o alpinistica una salita e quali competenze servono per affrontarla.

In questo reel parliamo proprio di questo: simbologia delle guide, legenda, relazioni di vie multipitch, protezioni veloci, clessidre, chiodi e soste.

Perché una buona giornata in parete spesso comincia molto prima di attaccare il primo tiro.



02/06/2026

𝗔𝗟𝗣𝗜𝗡𝗘 𝗟𝗔𝗕 - 𝗣𝗘𝗡𝗗𝗜𝗜 𝗥𝗜𝗣𝗜𝗗𝗜 𝗘 𝗖𝗥𝗘𝗦𝗧𝗘
Su tante salite classiche il problema principale non sono i crepacci. È la distanza.

Pendii ripidi, creste affilate, poca comunicazione, compagni che non si vedono o sentono: in questi casi stare troppo lunghi può diventare più pericoloso che stare corti.

Nel reel provo a spiegare perché, su certi terreni, preferisco accorciare la cordata e mantenere sempre tensione e contatto con il compagno. Anche solo sentire la corda in mano cambia tantissimo.

La corda non serve solo a “fermare una caduta”.
Serve soprattutto a muoversi insieme.

Con

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