22/11/2016
"REMEMBER, REMEMBER! THE 21st OF NOVEMBER!"
Ci sono giorni che sembrano come gli altri, ma non lo sono.
Ci sono giorni all'apparenza anonimi, ma che raccontano storie.
E questa pare una storia fantasy, con profezie, guerrieri e creature leggendarie.
Questa è la storia di ieri sera, è la storia di come i Florence Patriots hanno provato a regalarsi un sogno per una notte.
L'avversario è di quelli inarrivabili in questa non troppo fredda serata di Novembre. Davanti ai biancorossi ci sono i fortissimi campioni del "Brunardi", dominatori dello scorso campionato.
I Patriots vengono da un inizio stagione complicato, complessivamente negativo. Un pareggio brutto alla prima contro i "Ragnoni", e una sconfitta probabilmente immeritata contro i forti "Tassisti Fiorentini" alla seconda.
E anche stasera le previsioni non sono ottimistiche.
Nello spogliatoio prima del match si discute di quanto peggiorerà la differenza reti, di quanto peggiorerà la differenza reti.
Però la motivazione di far bene c'è. Almeno il cuore hanno tutti intenzione di buttarlo in campo, e magari di segnare qualche gol. Prima di entrare Banovic dice che secondo lui questa può essere la giornata del ritorno al gol di Papucci..."sento odore di Fenice" sono le sue parole; la speranza è quella di vendere cara la pelle, e di sbloccare lo storico bomber biancorosso.
Comunque ci siamo, la partita inizia con i Patriots che schierano il classico 3-2-1 con Bini tra i pali, Papi, Rametta e il nuovo acquisto Pini in difesa, Sansone e Gelli a centrocampo e davanti Papucci, con Corbizi e Bettucchi pronti ad entrare dalla panchina.
Le speranze e i propositi della vigilia spariscono quasi subito. Nei primissimi minuti ripartenza su calcio d'angolo dei Brunardi che lanciano un uomo a tu per tu con Bini che non può nulla. 1 0.
I Patriots provano ancora a costruire un buon gioco palla a terra, ma con una punizione imparabile dalla trequarti campo sono ancora i Brunardi a segnare. 2 0.
La reazione viene tentata con un paio di conclusioni deviate dal portiere, ma poi, ancora una volta, gli avversari trovano il gol. Palla allontana su rimessa laterale, controllo e tiro da fuori che si insacca alla destra del portiere dopo aver attraversato una selva di gambe.
Lo sconforto comincia a farsi strada, ma i biancorossi non mollano, provano con Sansone e Corbizi ad accorciare il gap.
Su calcio d'angolo Bettucchi pennella una rasoiata tesa a centro area, Gelli senza paura ci mette la testa, ed è gol! 1 a 3.
I Brunardi reagiscono subito ma Bini in uscita bassa nega il gol all'attaccante lanciato a rete.
Sul finire del secondo tempo è poi Corbizi, ispiratissimo fin lì, che da centravanti vero controlla con la coscia sp***e alla porta e gira in rete la palla del 2 a 3.
Gli avversari reagiscono con stizza, l'ala destra salta tutti e arriva al limite dell'area, bordata all'angolino basso del lato opposto, braccia alzate per esultare...ma Banovic ci arriva. Un miracolo, probabilmente fortunoso, ma che tiene a galla i Biancorossi. All'intervallo il risultato è 3 a 2 Brunardi.
Nella ripresa, subito angolo per i Patriots, palla tesa a mezza altezza sul primo palo, Corbizi ci mette il testone e con un pallonetto sul secondo trova la doppietta personale. È pareggio.
Gli avversari a quel punto decidono di far capire chi comanda: grande azione sulla destra, attaccante entra in area, Pini lo atterra spazzando il pallone verso il centrocampo, ma non c'è bisogno che l'arbitro fischi il rigore. Controllo e bordata all'angolino basso, stavolta Bini può soltanto sfiorare. 4 3.
La partita è di nuovo in mano agli avversari. Nonostante i tentativi di Sansone e CorbiziI Patriota iniziano ad innervosirsi, Bettucchi e Bini vengono ammoniti, la partita appare chiusa.
Ma a questo punto Bettucchi sale in cattedra, dimostrando ancora una volta di essere un ottimo innesto nelle file biancorosse. Salta tutti, entra in area, anticipa un avversario che lo sgambetta...rigore. Sul dischetto va lui, senza paura. E siamo di nuovo pari.
Il maremoto Brunardi si scatena dopo questo episodio, ma con grande cuore i patriots reggono.
Papi e Rametta arginano gli attacchi avversari, Bini riesce a far suoi tutti i palloni che arrivano verso la porta, Pini è un vero e proprio muro sulla fascia sinistra. I Patriots non crollano.
Siamo nel recupero, gli avversari continuano a pressare, tutti avanti. Rientra dalla panchina per l'ultimo minuto Papucci, che ha preso tantissime pedate da inizio partita, riuscendo fare poco più di qualche sponda.
Ma da adesso in poi, si entra nella leggenda.
I libri di Mitologia parleranno di quella palla rasoterra che lascia l'area di rigore, e che Gelli prolunga oltre il centro campo. Ed è lì che tra le fiamme appare maestosa e fiera la Fenice Papucci, sola oltre l'ultimo difensore. Verrà ricordato per anni della rasoiata sul palo del portiere che non lascia scampo.
La palla entra, si gonfia la rete, tutti corrono verso di lui, l'eroe, la mitica Fenice che ancora una volta scrive la storia dei Florence Patriots. Attimi che durano secoli. Papucci trova il gol allo scadere. Come ha detto Papi a fine gara, non sarebbe stato lo stesso se avesse segnato chiunque altro. È stato il bomber da sempre più amato. 5 4 Patriots; gioco, partita, incontro.
I Patriots sovvertono le gerarchie calcistiche del campionato, e sono pronti a giocarsi tutto fino alla fine. Speriamo che sia solo l'inizio di qualcosa di grandioso.
"REMEMBER, REMEMBER! THE PHOENIX RISES IN A NIGHT OF NOVEMBER!"