11/06/2026
Nuova rubrica che ci accompagnerà per queste settimane del Mondiale dove racconteremo partite e storie che hanno visto protagonisti milanisti nella competizione iridata.
MILAN MONDIALE🔴⚫️🌎
ITALIA-GERMANIA 4-3, 17 GIUGNO 1970-VOLKSWAGEN E L' ABATINO
Considerando che la prima gara si gioca all'Azteca di Città del Messico non posso esimermi da iniziare così questa rubrica estiva. Di questa partita si è detto e raccontato di tutto e di più, sono stati fatti articoli, documentari, ne ha parlato chiunque, da Federico Buffa all'ultimo degli youtuber che parlano di calcio. Parto però da qui per il mio racconto perché c'è molto Milan in questa partita, se non quasi tutto Milan per certi versi. Lo sapete tutti; il gol decisivo lo segna Rivera, dopo che lui stesso era stato colpevole sul gol del 3-3 di Muller, con Albertosi ad insultarlo perché non aveva coperto il palo. A qualcuno però può sfuggire chi è stato a scatenare tutto questo, chi è stato colui che ha permesso poi di consegnare alla storia 30 minuti leggendari. Si perché Italia-Germania 4-3 poteva essere un semplice e dimenticabile Italia-Germania 1-0, con un gol di Boninsegna all'8' minuto e poi una difesa estrema degli azzurri, con i tedeschi a sfiorare ripetutamente il pareggio.
La leggenda vuole che Karl-Heinz Schnellinger stesse iniziando a prendere la via del tunnel dello spogliatoio, posto dietro la porta difesa da Albertosi. Così al minuto 92 si trova nell'area azzurra e segna il gol del pareggio. "Volkswagen", come veniva soprannominato ai tempi, è una colonna del Milan di quegli anni, di quel Milan che nei due anni precedenti aveva vinto tutto quello che c'era da vincere. A chiudere questa epica sfida, come detto già, sarà poi il nostro Gianni Rivera. Entrato nel secondo tempo per la famosa staffetta con Mazzola, aveva probabilmente sulla coscienza la mancata vittoria. Non solo come detto per il gol del 3-3, ma anche perché se entri sull'1-0 e poi i tuoi stanno pareggiando allora in molti ti daranno la colpa e diranno che era meglio che restasse in campo Mazzola. Così, una volta subito il pareggio, decide che è il caso di ammutolire tutti segnando il 4-3 con il più bel rigore in movimento della storia. In finale contro il Brasile però non giocherà, entrando solo negli ultimi inutili minuti finali