Toghe RossoNere

Toghe RossoNere Il Milan come un'aula di un Tribunale. Dove vinci, perdi, ma non smetti mai di appassionarti

Nuova rubrica che ci accompagnerà per queste settimane del Mondiale dove racconteremo  partite e storie che hanno visto ...
11/06/2026

Nuova rubrica che ci accompagnerà per queste settimane del Mondiale dove racconteremo partite e storie che hanno visto protagonisti milanisti nella competizione iridata.

MILAN MONDIALE🔴⚫️🌎
ITALIA-GERMANIA 4-3, 17 GIUGNO 1970-VOLKSWAGEN E L' ABATINO
Considerando che la prima gara si gioca all'Azteca di Città del Messico non posso esimermi da iniziare così questa rubrica estiva. Di questa partita si è detto e raccontato di tutto e di più, sono stati fatti articoli, documentari, ne ha parlato chiunque, da Federico Buffa all'ultimo degli youtuber che parlano di calcio. Parto però da qui per il mio racconto perché c'è molto Milan in questa partita, se non quasi tutto Milan per certi versi. Lo sapete tutti; il gol decisivo lo segna Rivera, dopo che lui stesso era stato colpevole sul gol del 3-3 di Muller, con Albertosi ad insultarlo perché non aveva coperto il palo. A qualcuno però può sfuggire chi è stato a scatenare tutto questo, chi è stato colui che ha permesso poi di consegnare alla storia 30 minuti leggendari. Si perché Italia-Germania 4-3 poteva essere un semplice e dimenticabile Italia-Germania 1-0, con un gol di Boninsegna all'8' minuto e poi una difesa estrema degli azzurri, con i tedeschi a sfiorare ripetutamente il pareggio.
La leggenda vuole che Karl-Heinz Schnellinger stesse iniziando a prendere la via del tunnel dello spogliatoio, posto dietro la porta difesa da Albertosi. Così al minuto 92 si trova nell'area azzurra e segna il gol del pareggio. "Volkswagen", come veniva soprannominato ai tempi, è una colonna del Milan di quegli anni, di quel Milan che nei due anni precedenti aveva vinto tutto quello che c'era da vincere. A chiudere questa epica sfida, come detto già, sarà poi il nostro Gianni Rivera. Entrato nel secondo tempo per la famosa staffetta con Mazzola, aveva probabilmente sulla coscienza la mancata vittoria. Non solo come detto per il gol del 3-3, ma anche perché se entri sull'1-0 e poi i tuoi stanno pareggiando allora in molti ti daranno la colpa e diranno che era meglio che restasse in campo Mazzola. Così, una volta subito il pareggio, decide che è il caso di ammutolire tutti segnando il 4-3 con il più bel rigore in movimento della storia. In finale contro il Brasile però non giocherà, entrando solo negli ultimi inutili minuti finali

SAPORE DI MARE 🌊 C’è nessuno?Abbiamo atteso qualche giorno prima di inaugurare le rubriche estive. Ammettiamo di aver av...
08/06/2026

SAPORE DI MARE 🌊 C’è nessuno?

Abbiamo atteso qualche giorno prima di inaugurare le rubriche estive. Ammettiamo di aver avuto anche uno sbandamento dopo l’amaro finale di stagione. Le vicende delle ultime settimane, il vuoto dirigenziale, l’incapacità della proprietà di trovare gli uomini giusti e, di conseguenza, la paralisi del mercato e della programmazione futura ci fanno guardare alla prossima stagione con turbamento e forse anche un pizzico di angoscia. Quasi da sperare che la stagione non riparta.
Ma andiamo per gradi e facciamo un recap della quasi drammatica situazione attuale.

-Dirigenza: il Milan, al momento, è diretto da un americano che di calcio non capisce un c…, ci siamo capiti; da uno svedese che preferisce fare i post dei suoi allenamenti; e da un italiano che fino a qualche giorno fa si occupava di tennis. No, non è una barzelletta, ma è la cruda realtà di una squadra gestita da incompetenti, senza alcuna esperienza. Forse, dicono alcuni (al netto della B), è il periodo più basso della storia del Milan. Una squadra che non solo non programma il lato sportivo, ma che, senza un AD o un CEO (come si dice oggi), è ferma anche sul piano commerciale, degli sponsor e del marketing.

-Direzione tecnica e sportiva: sono passate precisamente due settimane dall’allontanamento in massa dei dirigenti e, ad oggi, il Milan non ha le idee chiare sulla dirigenza sportiva del club. Dopo l’AD occorrerebbe un DS, ma invece i tre “scienziati” vorrebbero fare il contrario, prendere prima l’allenatore. Scelta insensata, in quanto la programmazione tecnica passa inevitabilmente per un DS, o DT chiamatelo come volete. Il ritorno di fiamma con Rangnick sembrerebbe la cosa più plausibile, ma poco adatta al calcio italiano e all’idea di gestione del club. Poi parliamo sempre di un tizio che il calcio italiano lo ha visto solo in TV. Nel male sarebbe forse la scelta migliore, se l’alternativa, come si sente, fosse quella di Kirovski, che nel proprio “palmarès” ha il fallimento del progetto Milan Futuro.

-Allenatore: sembrano aumentare le quotazioni di un altro austriaco, Glasner. Il tecnico ha un buon palmarès anche in Europa, ma rappresenta una scelta pericolosa. Privo anche lui di esperienza in Italia, sarebbe l’ennesimo esperimento f***e della gestione RedBird. Un tecnico che riproporrebbe una difesa a tre, che verrebbe al Milan a prescindere da Rangnick. Le altre alternative non le citiamo. Sembrerebbe che il tecnico sia stato per sei ore a colloquio con Cardinale e Ibra. Di cosa avranno parlato? Ibra ok, ma il patron ricordiamoci che confuse Sheva per un passante e non sapeva neanche quante Champions avesse vinto il Milan.

-Mercato: tutta questa situazione si rifletterà inevitabilmente sul mercato. L’assenza di dirigenti e di un allenatore ritarda anche la programmazione sul campo. La rosa ha bisogno di tanti ritocchi, forse troppi per una sola sessione. Per tutto l’anno abbiamo parlato di rosa corta, pochi giocatori di movimento, alcuni reparti ridotti ai minimi (difesa), altri con giocatori inadatti (attacco). Il Milan avrebbe bisogno di un restyling completo. Se poi ci aggiungiamo l’addio annunciato di Leao e i dubbi di Rabiot, Modric e Maignan, il gioco è fatto.

Praticamente cronaca di un disastro annunciato. Speriamo che nei prossimi giorni possano arrivare segnali. Ad oggi il Milan non ha un’anima, non ha un volto, non ha nulla. E attenzione, perché non programmare la stagione, come giustamente stanno facendo le concorrenti, ci porterà a un ennesimo annus horribilis o, peggio ancora, a stagioni drammatiche come quelle del Tottenham o della Fiorentina dello scorso anno.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ⚖️Parte finale: attaccanti/allenatore/dirigenza e proprietà Ma perché il Milan aveva degli a...
03/06/2026

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ⚖️
Parte finale: attaccanti/allenatore/dirigenza e proprietà

Ma perché il Milan aveva degli attaccanti quest’anno? Sì è giustamente domandato un caro amico di noi amministratori di Toghe.
Pare di si.
LEAO 4: l’uscita finale (quella con cui annuncia il proprio addio al Milan) è solo la famigerata goccia che fa traboccare un vaso colmo di arroganza, discontinuità ed immaturità calcistica di cui certamente non sentiremo la mancanza. ERGASTOLO CON ISOLAMENTO DIURNO
GIMENEZ 3: posso evitare di esprimermi? Posso? Ecco. Ma se proprio debbo dire qualcosa, mi limito a dire che il fatto che non fosse adatto al calcio italiano (o forse al calcio in generale) era ampiamente emerso già lo scorso anno. ESTRADIZIONE
FULLKRUG 5: centravanti azzoppato già all’atterraggio a Malpensa e che tuttavia è parso decisamente più tignoso di altri compagni di reparto. ATTENUANTI GENERICHE
PULISIC 5: prima parte di campionato stellare cui fa da contraltare lo sprofondo da dicembre in poi. Come quelle relazioni che partono bene e poi diventano un calvario. PENA DETENTIVA SOSTITUITA IN PENA PECUNIARIA
NKUNKU 5: in realtà di gol a referto non ne mette neppure pochi. Ma viene buttato in una cloaca informe e dai colori indefiniti che fagocita chiunque. Di lui ricorderemo il palloncino e i troppi soldi spesi per l’acquisto. ATTENUANTI GENERICHE
ALLEGRI 5: anche il mister non è esente da colpe, purtroppo. Perché se è vero che in campo scendono i giocatori, è altrettanto vero che qualcuno ce li manda pure. Il fatto è che Allegri gode certamente dell’attenuante rappresentata da un mercato incompleto, insoddisfacente e raffazzonato, cui ha cercato di mettere una pezza fino a che il giocattolo (rotto) ha retto. ATTENUANTE DELLA LIEVE ENTITÀ
DIRIGENZA/PROPRIETÀ 2: ma potrebbe anche essere 1 o 0. Il diavolo ha perso la propria anima da anni, ormai. Gli americani stanno mungendo una v***a allo stremo delle forze. L’epurazione cui è stato dato il là qualche giorno fa non sarà risolutiva. Almeno fintanto che Cardinale e socio resteranno lì. E a noi toccherà stare qua e piangere per un Diavolo eternamente all’inferno. 41 BIS

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ⚖️Seconda parte: centrocampistiYOUSSOUF FOFANA; VOTO 6Ad un certo punto è diventato un meme ...
31/05/2026

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ⚖️
Seconda parte: centrocampisti
YOUSSOUF FOFANA; VOTO 6
Ad un certo punto è diventato un meme vivente, soprattutto per quel gol sbagliato contro il Genoa a porta vuota. Però, a parte tutte le parole che si è preso, è stata una pedina importante per l'equilibrio di questo Milan e chi ha preso il suo posto ha fatto decisamente peggio. La valutazione sulla stagione è sufficiente, l'equivoco sta nel fatto che, per chissà quale perverso meccanismo, spesso era lui ad avere le migliori occasioni da gol
ESERCIZIO ABUSIVO DI PROFESSIONE
RUBEN LOFTUS-CHEEK, VOTO 5
Ironia della sorte è probabilmente quello che ha fatto meglio giocando da centravanti, in particolare nella trasferta di Bologna. Giocatore particolarmente allegriano, tanto che il mister quando stava bene lo ha spesso messo in campo. Il problema è sempre quello, quando sta bene? A sprazzi ha fatto vedere anche ottime cose, sicuramente meglio della scorsa stagione, ma decisamente troppo poco fino ad eclissarsi nel finale di stagione
OMICIDIO PREMEDITATO DEL GIOCO DEL CALCIO
ARDON JASHARI, VOTO 5
Tanto cercato in estate ci ha ricordato un altro giocatore prelevato dal Bruges. Pronti via e si è fatto subito male, compromettendo quasi subito la stagione. Poi l'arrivo di Rabiot e un Modric intoccabile gli hanno chiuso praticamente tutte le porte e quando gli si sono aperte è stato portato via dalla corrente. Però per quei pochi sprazzi che ci ha fatto vedere merita una seconda chance
RINVIATO A GIUDIZIO
LUKA MODRIC, VOTO 7,5
Doveva ve**re a svernare, doveva essere quello da mettere nei minuti finali per gestire la palla, oppure quello da esibire nelle grandi occasioni. E' stato invece il cuore e soprattutto cervello della squadra, giocatore insostituibile nonostante i suoi 40 anni. Senza di lui siamo crollati nel finale, nonostante il suo disperato tentativo di rientrare mascherato nell'ultima gara contro il Cagliari..Forse non lo rivedremo più, ma di sicuro è stato un onore averlo con la nostra maglia
LECTIO MAGISTRALIS
ADRIEN RABIOT, VOTO 7,5
Un finale opaco non cancella una stagione da autentico trascinatore. Arrivato quasi per caso sul finale di mercato, si è subito imposto come leader della squadra e come pretoriano del suo mister. Il finale di stagione è stato amaro, una volta rimasto da solo a predicare nel deserto; Ma resta l'unico giocatore di movimento, tra gli umani, ad aver dimostrato di essere da Milan.
PROVA REGINA
SAMUELE RICCI, VOTO 5
Ci lamentiamo che abbiamo pochi italiani in squadra, ma se poi gli italiani sono così, allora meglio andarli a pescare a Tonga. Pagato 23 milioni più bonus, che immaginiamo non siano stati raggiunti a meno che non fossero previsti per i passaggi a due metri, si è dimostrato un gregario e niente più. E se lui costa così tanto immaginate quelli forti davvero
STAGISTA
ALEXIS SAELEMAEKERS, VOTO 6,5
All'inizio ci aveva fatto impazzire, me compreso, tanto da dedicargli anche un post. Poi pian piano è rientrato nei ranghi diventando sempre più confusionario e poco utile. Nel complesso la sua stagione è più che sufficiente, ma forse, se qualche anno fa lo avevamo sottovalutato, quest'anno abbiamo preteso da lui qualcosa che non rientra nelle sue corde.
ASSOLTO PER INSUFFICIENZA DI PROVE

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ⚖️Prima parte: Portieri-difensoriTorna, puntuale, come ogni anno, la Suprema Corte di Cassaz...
30/05/2026

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ⚖️
Prima parte: Portieri-difensori

Torna, puntuale, come ogni anno, la Suprema Corte di Cassazione. La rubrica che emette i giudizi definitivi ed impugnabili sulla stagione appena conclusa. Ahinoi questa stagione ci costringe, anche quest'anno, per il quarto anno consecutivo da quando è nata la pagina, ad emettere giudizi duri soprattutto in alcuni reparti e in alcuni settori della società. Una stagione trascorsa tra illusione e psicodramma che ha molti responsabili in campo e fuori.
In nome del popolo rossonero la Suprema Corte di cassazione di Toghe RossoNere emette i seguenti dispositivi.

MAIGNAN 7
È stato uno dei pochi a salvarsi davvero. Ha alternato qualche errore a diverse partite da leader assoluto, tenendo a galla la squadra in alcune gare. Nella prima parte della stagione ha salvato i compagni con parate decisive su calcio di rigore. Se il Milan ha resistito per ampia parte della stagione, una parte del merito è sua. ASSOLUZIONE CON FORMULA PIENA

GABBIA 6.
Ha confermato affidabilità e spirito da milanista. Non ha qualità da top europeo, ma spesso è stato il più ordinato della linea difensiva. Paga il rendimento collettivo. GIUDIZIO ABBREVIATO

TOMORI 5.
Stagione sotto le aspettative. Qualche buona prestazione in campo aperto, ma troppi errori di posizione e poca continuità. Imperdonabile il doppio giallo contro il Sassuolo. Da uno come lui ci si aspettava molto di più. LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ

PAVLOVIC 6.5
Difensore aggressivo e combattivo, ma ancora troppo istintivo. Ha avuto alti interessanti e partite in cui sembrava il leader della retroguardia, alternate però a ingenuità evitabili. Spesso ha trovato la via del gol anche alle sue progressioni e ai suoi inserimenti. BILANCIAMENTO DI CIRCOSTANZE

DE WINTER 4.5
Probabilmente uno degli acquisti meno convincenti. Ha mostrato qualità tecniche, ma l'impatto è stato troppo discontinuo e spesso è apparso in difficoltà nelle gare più importanti. RECLUSIONE

ESTUPINIAN 4
Doveva portare spinta e esperienza sulla fascia, invece tra problemi fisici e prestazioni altalenanti non ha mai davvero inciso. Anzi per la maggior parte delle gare è stato davvero un pericolo pubblico, a causa dei suoi innumerevoli errori e dormite difensive. Si salva da un voto ancor più basso solo grazie al gol nel derby. ERGASTOLO SENZA ISOLAMENTO DIURNO

BARTESAGHI 6.
Una delle poche note liete. Ha giocato senza paura, mostrando personalità e crescita. Non è ancora pronto per essere un titolare fisso in una squadra che punterebbe (forse) al vertice, ma ha dimostrato di meritare spazio. PRATICANTE ABILITATO

ATHEKAME 5/6. Stagione ai limiti della sufficenza. Ha mostrato corsa e voglia di crescere, pur commettendo diversi errori di inesperienza. Quando chiamato in causa ha spesso dato il suo contributo anche con qualche gol decisivo in alcune gare. Ma talvolta ci ha lasciato qualche dubbio soprattutto in fase difensiva. PARTICOLARE TENUITÁ DEL FATTO

PUNTO, DUE PUNTI, FACCIAMO TRE🔴⚫️🔴FORSE, MA FORSE, MA SI...Fallimento, debacle, Caporetto, oppure Waterloo come hanno sc...
27/05/2026

PUNTO, DUE PUNTI, FACCIAMO TRE🔴⚫️🔴
FORSE, MA FORSE, MA SI...
Fallimento, debacle, Caporetto, oppure Waterloo come hanno scritto i miei colleghi Domenica. Anche se parlare di Waterloo potrebbe non essere giusto; a Waterloo è dove un grande generale è stato sconfitto, dopo una serie di vittorie e dominio su tutti gli altri; qui invece non c'è stato niente di tutto questo, niente di eroico. Perché c'è della dignità anche nei fallimenti, anche nelle sconfitte, anche nei disastri; come la banda che suona durante il naufragio del Titanic; "è stato un piacere suonare con voi"; in questo caso invece non possiamo dire altrettanto. Non sono passate nemmeno 24 ore dalla disastrosa sfida con il Cagliari ed ecco che Cardinale ha fatto quello che era inevitabile fare, cioè mandare via tutti (o quasi). Ma proprio tutti (o quasi), dall'AD Furlani, già pesantemente contestato due settimane fa, passando per Moncada e il DS Tare; ma tutti e tre probabilmente sarebbero andati via lo stesso, anche in caso di 4' posto. Le cose invece sono cambiate per Allegri, che in quella corsa al Marassi pensava di avercela fatta e sembrava destinato a rimanere almeno un altro anno. Invece via anche lui e non poteva essere altrimenti. Ci siamo e mi sono più volte speso a favore del nostro ex mister, ma c'è un limite a tutto. Sono pure disposto a vedere un calcio "penitenziario" come quello a cui abbiamo assistito quest'anno, a patto però di raggiungere almeno l'obiettivo. Invece così non è stato e il modo in cui lo abbiamo fallito, contro una squadra già salva andando per di più in vantaggio subito, è abbastanza offensivo.Così il giudizio sul livornese è drasticamente cambiato, verso il basso, nelle ultime settimane, ma come sostenuto ormai da qualche anno le colpe principali stanno a monte. Però, qualche parola, tocca a dirla anche ai giocatori, anche loro responsabili di questo scempio, perché non serviva chissà cosa per ba***re il Cagliari domenica. Però, come diceva il poeta, "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori". E quindi, a parte il danno economico che non sappiamo come inciderà sul nostro mercato, questa debacle potrebbe essere una benedizione; magari dall'alto si renderanno conto che servirà un progetto diverso, a partire dal nuovo AD fino ad arrivare al mister e alla squadra, che andrà profondamente stavolta. La cosa che però mi preoccupa è che appunto sono andati via quasi tutti ed è rimasto Ibrahimovic e che sarà lui, a quanto pare, a scegliere insieme a Cardinale gli uomini da cui ripartire. Fino ad oggi non siamo stati particolarmente fortunati e al contrario di come cantava Vasco Rossi in "Sally" è stato davvero tutto sbagliato in questi anni; e alla fine era giusto così, che rimanessimo fuori dalle prime quattro, nella speranza di tornare a mangiare le fragole.

WATERLOOUna disfatta. Un dramma sportivo. Un'umiliazione per tutti noi tifosi che supportiamo questa squadra.Una chiusur...
24/05/2026

WATERLOO

Una disfatta. Un dramma sportivo. Un'umiliazione per tutti noi tifosi che supportiamo questa squadra.
Una chiusura indegna che ci condanna ad un sesto posto dopo una stagione condotta nelle prime posizioni. Ma il girone di ritorno, con una media retrocessione, ci condanna ad un'inesorabile disfatta. Una disfatta che ha nella sconfitta di stasera solamente l'apice, ma che parte da gennaio. A questa squadra occorrevano i giusti rinforzi. I nostri dirigenti che volevano la champions falliscono di nuovo. Dirigenti e proprietà incompetenti. Giocatori inetti e non capaci di scendere in campo con quel mordente giusto. Anche Allegri ci ha deluso, il suo non gioco ci condanna ad una disfatta clamorosa. Fallito l'obiettivo minimo. Abbiamo fallito come squadra. Fallisce un progetto e una proprietà indecente e irrispettosa dei nostri colori e della nostra storia. Basta! Fuori chi non vuole il bene del Milan! Fuori chi veste questa maglia senza onoraria. Basta! Ci vuole rispetto, cosa che la nostra proprietà (che guarda ai conti, che non riportano nemmeno quest'anno) non ha per niente. E nemmeno i nostri giocatori non hanno. Tutti ignobili, indegni, vergognosi. Via tutti!

PRECEDENTI GIURISPRUDENZIALI ⚖️⚖️MILAN-CAGLIARI 0-0, 16 MAGGIO 2021UOMO AVVISATO...Le condizioni di stasera sono le stes...
24/05/2026

PRECEDENTI GIURISPRUDENZIALI ⚖️⚖️
MILAN-CAGLIARI 0-0, 16 MAGGIO 2021
UOMO AVVISATO...
Le condizioni di stasera sono le stesse di quel 16 Maggio del 2021. Volendo era stato simile anche il percorso. Anche in quella stagione eravamo stati in lotta per il primo posto, almeno fino a Febbraio, prima di dire addio all'Inter di Conte con due sconfitte a Spezia e poi nel derby. Da lì iniziarono i problemi e quella squadra che aveva incantato tutti fino a Natale inizia a scricchiolare e inizia a perdere colpi, rimettendo in discussione una qualificazione in Champions che sembrava una formalità. Ma dopo due vittorie a Torino sembra tutto fatto, basta vincere in casa contro un Cagliari che ha appena saputo di essere salvo. Ma non andrà così, con una prova sconcertante non riusciamo ad avere la meglio dei rossoblu e finisce 0-0. Fortunatamente riusciremo a rimediare all'ultima giornata vincendo a Bergamo; ma questa sera, a differenza di 5 anni fa, non ci sarà un'altra occasione e non si può proprio sbagliare.

PUNTO, DUE PUNTI, FACCIAMO TRE🔴⚫️🔴NKUNKU SETTENella vita ci vuole coraggio, .Ci vuole coraggio per qualsiasi cosa, per q...
21/05/2026

PUNTO, DUE PUNTI, FACCIAMO TRE🔴⚫️🔴
NKUNKU SETTE
Nella vita ci vuole coraggio, .Ci vuole coraggio per qualsiasi cosa, per qualsiasi scelta da fare. E arriva un momento in cui questo coraggio lo devi ti**re fuori, anche con il rischio di sbagliare, di rovinare tutto, di peggiorare la tua situazione.
Per Christopher Nkunku non è stata sicuramente una stagione facile. E' arrivato in estate quasi per caso dopo una br**ta esperienza al Chelsea, dove comunque non è l'unico ad aver fatto male. Perché lui dai blues ci era arrivato dopo aver fatto grandi cose al Red Bull Lipsia, ma anche qui va detto che sono stati in tanti ad aver fatto bene da quelle parti. E quindi abbiamo passato la stagione con il dubbio; è davvero forte ma semplicemente non si sta ambientando, oppure è semplicemente un brocco?
Difficile dirlo, probabilmente la verità sta un po ' nel mezzo. Fatto sta che domenica stavamo lì un po perplessi a guardare una partita che poteva quasi escluderci definitivamente dal 4' posto. Il solito Milan delle ultime settimane, che per lo meno non aveva subito gol nel primo tempo. Poi ecco un sussulto; un retropassaggio sbagliato dagli assatanati rossoblù sul quale si fionda con la fame di un Pippo Inzaghi il nostro Nkunku, che anticipa il portiere e si prende il calcio di rigore, il quarto guadagnato in questa stagione. E non ci ha pensato troppo, si è preso il pallone, lo ha messo sul dischetto per la quinta volta in stagione e per la quinta volta in stagione ha fatto gol; e segnare un rigore negli ultimi anni non era stato affatto così scontato (e quest'anno a Torino ci abbiamo lasciato due punti per un rigore fallito). Ci ritroviamo quindi a benedire la squalifica di Leao, e forse anche di Saelemaekers, arrivata contro l'Atalanta, che ha permesso a Nknunku, che già bene era entrato contro i nerazzurri, di partire dall'inizio e decidere così la sfida di Marassi (insieme ad Athekame).
Così, quello che fino a poco fa era considerato come il peggior acquisto della stagione, è diventato di colpo l'unica luce in un reparto dove altrimenti sarebbe buio pesto. 7 gol realizzati in 31 spezzoni di gara non è certo un rendimento eccezionale, considerando che solo due di questi sono arrivati su azione; però, come detto, ci vuole coraggio per ti**re dagli undici metri e questo il buon Christopher lo ha dimostrato. Considerando quanto è stato pagato difficilmente può essere vendibile in estate; non ci resta che dargli fiducia e trovare un modo per farlo rendere al meglio.

ASSOLTI E CONDANNATI -Assolti-Nkunku 7+. Mvp rossonero della gara di Marassi. In ombra nella prima frazione. Ma entra in...
18/05/2026

ASSOLTI E CONDANNATI

-Assolti-

Nkunku 7+. Mvp rossonero della gara di Marassi. In ombra nella prima frazione. Ma entra in campo nella ripresa con un altro piglio. Si procura e realizza il rigore. Al momento è l'unico attaccante dignitoso a disposizione di Allegri. CINICO

Athekame 7. In fase offensiva spinge molto. Nelle retrovie talvolta genera qualche pericolo. Ma il gol del raddoppio ha la sua firma. Un gol che può essere di fondamentale importanza per la stagione. GOL DELL'ANNO

Gabbia 6.5. Dietro è il più sicuro. Guida con maestria la difesa. Se il Genoa non sfonda per le vie centrali é grazie alla sua SUPERIORITA'.

Allegri 7. Dopo un primo tempo brutto, i suoi ragazzi tornano in campo con il piglio giusto. Squadra più quadrata e con tanta voglia di andare a prendersi la vittoria. Avrà sicuramente rinvigorito i suoi nello spogliatoglio. Anche i cambi hanno inciso sull'esito della gara. E alla fine esplode di gioia per un risultato fondamentale. AUREA

-Condannati-
Gimenez 4. Un giocatore totalmente fuori dal contesto di gioco. Lento, impacciato e mai pericoloso. Non riesce a proporsi né a farsi trovare preparato. FUORI LUOGO

Fofana 5. Il francese non é in ottima condizione. Palloni giocati male. Male in fase d'impostazione e negli inserimenti. SCARICO.

Rabiot 5.5 Anche lui non é in perfetta condizione. Del resto ha tirato avanti la carretta per tutto l'anno. Molti errori in fase di impostazione. Sale leggermente nel finale. La benzina sta per finire. Ma occorre fare l'ultimo e decisivo sforzo. SPIA ACCESA.

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