11/10/2026
C’è poco da fare: le mezze stagioni esistono e per correre restano le migliori. C’è un bel sole, ma fa fresco, e puoi metterti alla prova senza rischiare di star male.
Oggi ho corso come sempre pensando a quanto sono fortunato nel poterlo fare. Ho ripensato al tempo che è passato da quando ho ripreso a farlo per sopravvivenza. Per sopravvivere ai fantasmi nella mia testa.
Proprio ieri è stata la Giornata Mondiale della Salute Mentale e questa ricorrenza è sempre un’occasione preziosa per ripensare a quando tutto è cominciato e, perché no, al senso di questo mio progetto. Molte persone mi hanno detto negli ultimi che “è un progetto che ormai va a rilento”. Sarà vero, ma nel mondo di oggi che va a 300 all’ora, forse andare a rilento è la vera rivoluzione. Detto che non sono mai voluto diventare un “influencer”. Non ne sono capace. Io volevo e voglio sensibilizzare su temi che mi stanno a cuore, e parlare solo quando ho qualcosa da dire. Essere credibile. E, credetemi (appunto), so quanto è importante investire sulla propria salute mentale. E tutte le storie delle persone che hanno condiviso un pezzo del mio percorso e che magari leggendo una mia parola hanno ritrovato forza e speranza valgono molto di più di qualche follower che avrei potuto avere andando meno “a rilento”.
Anche perché, se si tratta di correre, più lento di me chi volete che ci sia? 😅