28/03/2024
CACCIATORI O...BANCOMAT?
Amici cacciatori dell'ATC TO3 ci segnalano come il bilancio di previsione 2024 dell'Ambito di Caccia Torino 3 non preveda immissione di nuova selvaggina, tanto che alla voce corrispondente non è stato inserito alcun valore numerico.
Non tanto meglio va per gli ATC TO4 e TO5, accorpati con il TO3 e dove si prevedono modestissime immissioni di selvaggina, con lo stanziamento di soli 4.000€ (quattromila euro) per il Torino 4, e appena 10.000€ (diecimila euro) per il Torino 5.
Ad ogni buon conto se questi numeri sono nei previsionali è perché alla fine qualcuno li ha votati, e dunque c'è da chiedersi cosa servano ancora questi enti.
Infatti è chiaro come compito fondamentale di un ATC sia quello di gestire l'attività venatoria, tanto che sono i versamenti delle quote associative dei cacciatori a rappresentare la principale fonte di finanziamento, ma è altrettanto vero che se il territorio risulta essere privo di selvatici i cacciatori quasi certamente preferiranno fare altro, o rivolgersi altrove.
Del resto, e noi l'abbiamo scritto parecchie volte, la sensazione è che ormai molti ATC piemontesi, e qualche CA (anche se molto meno degli ATC), destinino le poche risorse disponibili a stipendi, consulenze, rimborsi spese, piuttosto che al miglioramento del territorio e dell'attività venatoria.
Insomma, i cacciatori sembrano sempre più essere un bancomat cui attingere per prelevare denaro, piuttosto che i soci-azionisti di un ente che dovrebbe gestirne l'attività sul territorio.
Vedremo presto quanti di questi rinnoveranno ancora l'adesione agli ambiti, anche se c'è da chiedersi cosa stiano facendo nel frattempo le associazioni venatorie.