25/05/2026
🔬ASCOLI-CATANIA
**L'OPINIONE**
E con ieri sera è crollato il mito della "squadra forte" della Ferrari che cammina come una 500. La squadra è crollata sotto i colpi (giusti, ben assestati) di una buona squadra, non di campioni ma di calciatori motivati e organizzati. Come succedeva con il Benevento i bianconeri si trovavano con lo sguardo, ogni passaggio andava dove doveva andare, anticipavano, stavano attenti al gioco e alla manovra, cauti e pronti a ripartire. Noi no.
Passaggi sbagliati in continuazione, p***e lanciate a caso, rimesse del portiere direttamente fuori campo, un disastro, una squadra allo sbando. Ma com'è possibile? Non siamo arrivati secondi?
Certo. Secondi in un campionato di Altamura e Monopoli, di Picerno e Siracusa. Con tutto rispetto per le città e i tifosi, piccolissime realtà che fino a pochi anni fa correvano sui campi dell'oratorio. Le uniche squadre organizzate? Benevento e Salernitana e infatti una è andata in B e l'altra sta lottando. Che anche se perdesse lo sta facendo con molto onore, giocando, provandoci. Noi no.
Siamo arrivati secondi per una serie di episodi (rigori, gol fortunosi allo scadere e le altre squadre in crisi). Abbiamo perso con squadrette di paese. Il nostro capocannoniere non è un attaccante, è uno che è stato messo lì per provarci e, come cannoniere, ha fatto 9 gol. No, non 19 ma 9.
Dove dovevamo andare.
Il grande Catania di quest'anno ha preso 7 gol in due partite di play off.
Ci esaltiamo per uno come Cicerelli che è un buon giocatore di serie C (niente di più, un degno giocatore di terza serie!). Poi? Chi sarebbero quelli bravi, chi? Bruzzaniti? Dini che prende gol ogni volta che tirano in porta? Chi? Miceli, Di Noia, Raimo, chi sarebbero questi campioni. Lo avete visto il gol di Crespi del Brescia? Li avete visti i gol dell'Ascoli? Noi?
Di Tacchio? Rolfini?
Non si sono viste squadre eclatanti ma hanno giocato, hanno provato schemi, scambi, ripartenze, cross, tagli in area e noi? Lancio lungo, la prende l'avversario e ci difendiamo.
La lancia Dini, la prende Jimenez, fa un dribbling e la perde. La rilancia Dini, la prende di testa Forte e la mette sui piedi dell'avversario. Ma veramente così siamo una squadra forte?
Chiuso il discorso, a questo punto è l'unica cosa da fare, chiudiamola qui.
Un altro anno di campi di paese, di squadrette che ci fanno sudare. Un altro lungo anno di nulla, di calcio di basso livello, arbitri inutili, gioco banale e rilanci del portiere. Sperando che finalmente questo pallone inizi a essere passato come si deve.
Anche basta.