02/09/2026
Pensavamo che il sipario fosse calato sulle grandi imprese e che le gambe avessero finalmente chiesto la tregua di fine stagione. Invece no: quando credi che i Randagi abbiano finito la benzina, è esattamente il momento in cui tirano fuori il meglio.
Luigi e Angelo hanno ben pensato di spararsi 1200 km no-stop tra i muri e il vento delle Fiandre. Centinaia di chilometri inghiottiti, trasformando la fatica in pura leggenda.
Nel frattempo, Roby non voleva certo essere da meno: si è messo in sella per la 400 dei Leoni, spingendosi fino in Slovenia. Un viaggio solitario e ruggente, a dimostrazione che per un vero Randagio i confini sulla carta geografica sono solo un ottimo pretesto per superarli in bici.
E gli altri? Non certo a riposare sul divano. C’è chi ha macinato i 200 km della RandoAil accarezzando le sponde dei nostri laghi, tra beneficenza e panorami mozzafiato, e chi si è perso in solitaria su nastro d'asfalto che andava a morire direttamente all'orizzonte.
Perché la verità è che la stagione può anche finire, ma finché c'è una strada davanti, un Randagio troverà sempre una scusa perfetta per pedalare.