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https://www.parlami.eu/2026/03/08/la-masterclass-in-tour-e-tra-noi/
08/03/2026

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Campania felix si dice per indicare una eccellenza vera tra quelle che propongono novità assolute in tutti i campi. Campania terra di eccellenze culinarie e di prelibatezze pasticcere, chi non conosce il famoso Babà e la sfogliatella? Oggi vi parliamo di Giovanni Marinacci che ha sposato il proget...

Venerdì 9 gennaio esce VIOLENTI, il nuovo album di Luca ‘O Zulù Persico, voce e penna dei 99 Posse, realizzato insieme a...
17/12/2025

Venerdì 9 gennaio esce VIOLENTI, il nuovo album di Luca ‘O Zulù Persico, voce e penna dei 99 Posse, realizzato insieme alla polistrumentista Caterina Bianco. In concomitanza con la pubblicazione del disco, prenderà il via un tour che attraverserà tutta l’Italia, di cui sono state annunciate oggi nuove date.



Violenti è il concept album dell’omonimo spettacolo che raccoglie le molteplici evoluzioni del progetto solista di ’O Zulu, nato dal suo incontro con la producer e polistrumentista Caterina Bianco, impegnata nella ricerca audiovisiva con il collettivo FANALI e attualmente in tour con Tropico.



Pensato inizialmente per il teatro e legato a doppio filo a Vocazione Rivoluzionaria – L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico (Edizioni Il Castello, 2024), Violenti si trasforma oggi in un disco articolato in tre atti, ognuno dedicato a un decennio del percorso umano e musicale dell’artista: il primo attraversa gli anni con la 99 Posse fino agli eventi di Genova 2001, il secondo racconta la crisi, la rinascita e il ritorno sul palco, il terzo si apre con la nascita del figlio, momento in cui ’O Zulu ritrova libertà e leggerezza, lasciandosi guidare dal puro piacere di fare musica.



I testi di ‘O Zulù, qui liberi dagli schemi della forma canzone, si vestono di nuova forza accompagnati da scenari sonori a volte sinfonici, a volte elettronici, dipinti dal vivo strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco.

Attorno alle parole, la raffinata produzione artistica della stessa Caterina, con Michele De Finis e Antonio Dafe, intesse atmosfere ora più minimali e crepuscolari, ora più articolate, rispettando quelle parole e cercando di estenderne il senso.


Luca ‘o Zulù Persico introduce così il disco: “Ho passato la vita a cercare di trovare le parole. Oggi scopro l'importanza del silenzio. Ho passato la vita a cercare di rendere le parole più forti con la forma canzone, col beat, con gli arrangiamenti. Oggi esploro la violenza delle mie parole quando togli tutta la sovrastruttura e le lasci vibrare, libere, in uno scenario sonoro dipinto strato dopo strato dal violino e dai synth di Caterina Bianco, che le accompagna senza porre limiti.



Violenti è il filo rosso che lega le mie parole in un’opera che ho voluto dividere in tre atti perché tre sono i decenni trascorsi dall’inizio di questa storia e perché allo scadere di ogni decennio accade qualcosa che influisce, cambiandola, sulla mia scrittura. Puntualmente. Ogni atto contiene quindi gli scritti di quel decennio: Il primo ripercorre gli anni dell’entusiasmo, delle lotte e del successo con la 99 Posse, fino agli eventi di Genova 2001. Il secondo racconta la crisi e la rinascita: l’uscita dal gruppo, i viaggi in Palestina, Iraq e Kurdistan, le dipendenze, i margini, la riscoperta dell’amore e infine il ritorno sul palco. Il terzo si apre con la nascita di mio figlio Raul, e come diretta conseguenza, con l’esplosione di una libertà creativa senza precedenti nella mia vita artistica. Finisce insieme alla “emergenza Covid”.



Violenti è un viaggio alla riscoperta di parole edite, che parte da parole inedite (fino ad oggi) quasi a voler raccontare la storia che mi ci ha condotto. Violenti è l'occasione per raccontare il lato B del viaggio, la storia di quell' inquietudine, di quel fastidio, di quel senso di disagio che mi accompagnano da sempre ma che via via si definiscono sempre meglio fino a diventare alla fine, che è anche l'inizio di questo viaggio, la cifra stessa della mia scrittura.”



CREDITI DELL’ALBUM “VIOLENTI”

Testi: Luca Persico

Musiche: Caterina Bianco, Michele De Finis

Produzione Artistica: Caterina Bianco, Michele De Finis, Antonio Dafe

Mix e mastering: Antonio Dafe



Etichetta: La Tempesta Dischi

Distribuzione: Believe Digital

Management: [email protected]

Booking: La Tempesta Concerti – [email protected]

Da venerdì 21 a domenica 23, al teatro Trianon, ci saremo per interviste e recensione come Tele Futura e il quotidiano P...
15/11/2025

Da venerdì 21 a domenica 23, al teatro Trianon, ci saremo per interviste e recensione come Tele Futura e il quotidiano Parlami con le riprese di Sapienza Francesca

Penziere mieje
…dedicato a Luca De Filippo
parole di Eduardo
musiche Antonio Sinagra
con Mario Castiglia, Massimo De Matteo, Lalla Esposito, Lello Giulivo
e con Campagnoli sax/clarinetto | Cascino tastiere | Pasquale De Angelis Bass, basso | Gianluca Mirra batteria/percussioni | Antonio Ottavianoo, tastiere | Antonio Sinagra, pianoforte | Alessandro Tumolillo, violino
regia Luca De Filippo
aiuto regia Carolina Rosi
impianto scenico e luci Bruno Garofalo
produzione Ag Spettacoli
teatro musicale
da venerdì 21 a domenica 23 novembre, ore 21
Nel decimo anniversario della scomparsa di Luca De Filippo, il compositore Antonio Sinagra porta in scena Penziere mieje, il concerto teatrale scritto insieme, nel 1995, per ripercorrere la poetica eduardiana.

Tra poesie, lettere, scritti e poesie cantate, musicate da Sinagra su commissione dello stesso Eduardo, lo spettacolo vede la partecipazione di varî attori e cantanti, molti dei quali hanno lavorato a stretto contatto con Luca.

Penziere mieje è prodotto da Ag Spettacoli
Ufficio stampa Paolo Animato

ORO E ROSA è Il nuovo album di inediti di Irene Grandi, in uscita il 14 novembre 2025.  Un ritorno atteso che arriva dop...
07/11/2025

ORO E ROSA è Il nuovo album di inediti di Irene Grandi, in uscita il 14 novembre 2025.



Un ritorno atteso che arriva dopo cinque anni dal precedente lavoro discografico, nei quali Irene ha compiuto lunghi tour recuperando le sue radici e i primi amori musicali con “Io in Blues”, celebrando i trenta anni di carriera con la tournée “Fiera di Me”, e partecipato a progetti internazionali come il musical “The Witches Seed”, con le musiche di Stewart Copeland.



Il titolo dell’album sintetizza il nucleo emotivo del progetto: due colori che appartengono alla stessa luce — l’oro e il rosa dell’aurora e del tramonto — che diventano figure emblematiche. L’aurora è promessa, risveglio, un “cominciamento”; il tramonto è perdita, conclusione, ma anche congedo che prepara il nuovo giorno. Irene costruisce l’album su questa dialettica: ogni brano sembra guardare il confine tra due stati emotivi, il punto di passaggio dove la percezione cambia; come guardiamo le cose cambia in un attimo, e quel mutamento trasforma la storia che raccontiamo a noi stessi. Il fil rouge che lega le tracce è quello dell’amore: trovato, perduto, con le quotidiane fatiche per cercare un baricentro stabile, e la necessità a volte, di lasciarlo andare. Una ricerca che dura tutta la vita e ora ci vede vincitori ora sconfitti. Ma mai rassegnati.



Afferma Irene Grandi a proposito dell’album Oro e Rosa: C’è un momento, nella trasformazione continua che caratterizza ogni crescita artistica e personale, in cui ci sentiamo come sospesi. Un momento delicato che può essere paragonato a una ghianda piantata nel buio della terra umida, pronta a germogliare. La luce della vita è appena percettibile, ma c’è, e contiene tutta la potenzialità dell’albero che un giorno sarà radicato, forte e proiettato verso l’alto con fronde generose e belle, una maestosa quercia.

Il momento che descrivo nelle canzoni di questo album è proprio questo passaggio: il coraggio di ricordare e lasciare andare il passato per piantare un nuovo seme, entrando nel buio, nell’ignoto con speranza, seguendo il bagliore dell’ispirazione e la forza dell’esperienza.

Credo fermamente che la fiducia, la volontà e la sincerità siano il terreno fertile per ogni creazione e che il momento sospeso non sia altro che il preludio a una nuova, brillante vita.



Undici tracce in cui lo stile e l’interpretazione di Irene Grandi emergono in maniera decisa e inconfondibile, passando con agilità fra le rifrazioni dello spettro sonoro di quel pop che l’hanno resa una delle artiste più influenti della musica italiana; ballate ma anche tensioni ritmiche più incisive, girando la ruota del tempo tra composizioni dal sapore contemporaneo, elettro pop anni 80, suggestioni blues, la irrinunciabile attitudine rock. Fra le tracce anche “Colorado” con il prezioso featuring di Carmen Consoli e “Fiera di Me”, con la supervisione ritmica di Stewart Copeland.



Il disco vede anche la presenza di molti compositori e autori — alcuni collaboratori storici, altri nuovi (da Francesco Bianconi, Mario Amato e Carlo Alberto Togni a Daniele Coro, Martina Vinci, Luca Floridi, Niccolò Dainelli, Alessandro De Rosa, Leonardo Marcucci, Jole Canelli, Jampa Capolongo e altri ancora).



Oro e Rosa è prodotto da Irene Grandi per Cose da Grandi con la produzione artistica di Pio Stefanini, la direzione creativa, artistica ed esecutiva di Alessandro De Rosa e della stessa Irene, e si arricchisce della coproduzione, in alcune tracce, di Giampaolo Pasquile, Marco Sabiu, Leonardo Marcucci e Matteo Caretto.

Ufficio stampa bigtime

Con Radio Caserta Tv cercheremo di farvi vivere le impressioni con la voce dei protagonisti.TRIANON VIVIANI, INAUGURAZIO...
08/10/2025

Con Radio Caserta Tv cercheremo di farvi vivere le impressioni con la voce dei protagonisti.
TRIANON VIVIANI, INAUGURAZIONE CON “FESTA DI PIEDIGROTTA”
Mercoledì 15 ottobre, il capolavoro di Raffaele Viviani aprirà la stagione del teatro pubblico di Forcella
Con la regia di Nello Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato, la «sagra popolare in due atti» del primo dopoguerra rivivrà in una rilettura che interroga il nostro presente
TRIANON VIVIANI – teatro della Canzone napoletana
inaugurazione della stagione teatrale 25 | 26
mercoledì 15 ottobre 2025
FESTA DI PIEDIGROTTA
di Raffaele Viviani NAPOLI, 8 ottobre 2025 – Sarà Festa di Piedigrotta di Raffaele Viviani a inaugurare il cartellone 2025-2026 del teatro della Canzone napoletana.
Mercoledì 15 ottobre prossimo, alle 21, il via al Trianon Viviani della nuova «stagione appassiunata» – come l’ha definita il direttore artistico Marisa Laurito – con la prima di una nuova produzione del capolavoro del commediografo stabiese.
Festa di Piedigrotta è il nuovo capitolo del progetto prodotto dal teatro pubblico di Forcella, ideato e curato da Nello Mascia, volto a divulgare e valorizzare l’opera di Viviani, l’artista al quale è dedicato il teatro. Dopo la messa in scena di varî atti unici, il Trianon presenta ora questa produzione che coinvolge oltre quaranta artisti e tecnici.
La regia dello stesso Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato evidenziano la sorprendente attualità di questa «sagra popolare in due atti», nata nel 1919 per raccontare le ferite e l’urgenza di vivere di un popolo uscito da una guerra devastante.
La visione registica crea così un ponte tra l’umanità «ferita, monca e disorientata» del primo dopoguerra e le inquietudini del nostro presente, definito da papa Francesco una «guerra mondiale a pezzi». La lettura di Mascia trasforma così l’opera in un viaggio nella memoria attraverso la metafora della festa. In questo racconto, che guarda anche alla nostra contemporaneità, il popolo è vittima e carnefice insieme, con ogni personaggio che infligge e subisce le ferite di un sistema in bilico tra ragione e follia.
Proprio la follia liberatoria espressa, talvolta tragica, diventa così per il regista un elemento universale e atemporale della condizione umana, come già trattato da Euripide nelle Baccanti. Da questo parallelismo con la tragedia greca, Raffaele Di Florio ha creato uno «spazio scenico dinamico» scarno, che veste l'attore di un'inedita centralità.
Il vuoto delle scene è riempito dalle musiche di Viviani rielaborate da Eugenio Bennato, che ricrea il clima trasgressivo e anarchico della festa, dando voce all'«urlo diverso di una Napoli contemporanea», anche grazie alla partecipazione dei cantanti Ciccio Merolla, Pietra Montecorvino, Serena Pisa (EbbaneSis) e Dario Sansone (Foja).
L’opera è ambientata durante la tradizionale festa settembrina di Piedigrotta, descrivendone le atmosfere di baldoria, musica e ammuina. La commedia si divide in due atti: il primo si concentra sulle vicende di diverse famiglie che partecipano alla festa nella villa Comunale, con fidanzati ostacolati dal frastuono, cortei musicali che animano la notte e gli scugnizzi che combinano guai; il secondo vede la sfilata dei carri allegorici e l’intrecciarsi di storie di lavandaie e di disoccupati in cerca di riscatto, con l'apoteosi finale di fuochi d’artificio e danze popolari.
Particolarmente ricca la compagnia di questo lavoro che celebra la coralità del teatro vivianeo, con trenta gli artisti in scena che rappresentano quarantuno personaggi: in ordine di apparizione, lo stesso Nello Mascia, che interpreta la Memoria e Spalluchiello, Federica Avallone, Gino Monteleone, Federica Aiello, Federica Totaro, Claudio Bellisario, Sabrina Incoronato, Serena Caputo, Ivano Schiavi, Alfredo Mundo, Vittoria Giuliano, Francesco Del Gaudio, Christian Chiummariello, Antonio Guerra, Giuseppe Lanciato, Roberto Caccioppoli, Viviana Curcio, Davide Chiummo, Luca Saltarelli, Pietra Montecorvino, Serena Pisa, Ernesto Lama, Dario Sansone, Ciro Capano, Rossella Amato, Stefano Sarcinelli, Angela Bertamino, Massimo Masiello, Ciccio Merolla e Filomena Diodati.
Le coreografie sono firmate da Ettore Squillace, i costumi da Francesca Romana Scudiero. Le luci sono di Gianluca Sacco e l’audio di Daniele Chessa.
Dopo la prima del 15 ottobre, Festa di Piedigrotta andrà in scena tutti i giorni fino al 19 ottobre, sempre alle 21, tranne la recita domenicale programmata alle 18.
personaggi
interpreti
la Memoria | Spalluchiello
Nello Mascia
Piedigrotta
Federica Avallone
don Gennaro | Maruzzaro
Gino Monteleone
donna Filumena | Acquaiola
Federica Aiello
Nunziatina
Federica Totaro
Beniamino
Claudio Bellisario
Olimpia | Vicenza
Sabrina Incoronato
Maria
Serena Caputo
Turillo | Cusemiello | Totonno
Ivano Schiavi
Rafiluccio | Perillo | Giorgio
Alfredo Mundo
Bambina
Vittoria Giuliano
Papele
Francesco Del Gaudio
Alisandro
Christian Chiummariello
Meniello
Antonio Guerra
Sciacillo
Giuseppe Lanciato
Guardia municipale | Ficurinaro
Roberto Caccioppoli
‘Ngiulina
Viviana Curcio
Aitano
Davide Chiummo
Giuvanne | Girolamo
Luca Saltarelli
la Cantante
Pietra Montecorvino
Solista del carro delle Lucianelle
Serena Pisa
Solista del carro delle Lavannare
e del carro dei Pescatori
Ernesto Lama
Solista del carro delle ‘Mpechere
Dario Sansone
Nunziello
Ciro Capano
Caterina
Rossella Amato
Mimì di Montemurro
Stefano Sarcinelli
Luisella
Angela Bertamino
Erricuccio
Massimo Masiello
Solista e percussionista
Ciccio Merolla
Ave Maris Stella
Filomena Diodati
elaborazioni musicali Eugenio Bennato

24/06/2025
AGAIN
24/06/2025

AGAIN

Ci saremo come net TV 📺 Italia
24/06/2025

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Loro erano dietro la Pro Vercelli e noi non c'eravamo
24/06/2025

Loro erano dietro la Pro Vercelli e noi non c'eravamo

CANZONE NAPOLETANA 25 | 26 STAGIONE TEATRALETEATRO  DELLA concertiIl programma dei concerti si apre il  24 ottobre  con ...
17/06/2025

CANZONE NAPOLETANA 25 | 26 STAGIONE TEATRALE
TEATRO DELLA
concerti
Il programma dei concerti si apre il 24 ottobre con la cantautrice Vincenza Purgato , che presenta Anima di strega ...,
album che dà voce alle donne che hanno attraversato il fuoco dell’Inquisizione.
Dario Sansone , frontman dei Foja, torna al Trianon Viviani con il suo ensemble per Na poesia e na jastemma , concerto
teatrale che racconta la storia d’amore di un uomo per la sua città millenaria ( 25 ottobre ).
Paola Turci e il giornalista Gino Castaldo propongono La rivoluzione delle donne ( 26 ottobre ), spettacolo che celebra
le voci femminili che hanno segnato la storia della musica italiana, da Mina a Ornella Vanoni, da Milva a Patty Pravo,
attraverso narrazioni, filmati e interpretazioni dal vivo.
Inserito in Stelle senza tempo , Buon compleanno “Luna rossa” ( 31 ottobre ), il concerto di Eddy Napoli , il cantante,
al secolo Eduardo De Crescenzo, che è figlio del poeta Vincenzo che compose con Vian la famosa canzone. Luna rossa
ha rivoluzionato la melodia partenopea ed è stata tradotta in oltre cinquanta lingue. Tra i suoi maggiori interpreti Frank
Sinatra, Ella Fitzgerald e Dean Martin.
Enzo Gragnaniello , Cristina Donadio e il Solis string quartet presentano Anime in tempesta ( 1° novembre ), un viaggio
scritto da Stefano Valanzuolo che si dipana tra le composizioni dei maggiori cantautori internazionali, come Jacques Brel,
Tom Waits, Chico Buarque, Leonard Cohen e Nick Drake.
Il Gospel partenopeo di Rita Ciccarelli & FlowingGospel ( 8 dicembre ) propone l’incontro tra l’anima viscerale di Napoli
e la potenza spirituale del gospel.
Chiude il programma dei concerti Tommaso Primo , che, dal 13 dicembre , ritorna al Trianon Viviani con Vangelo secondo
Primo , nel quale cala i personaggi del racconto evangelico in vesti contemporanee per affrontare temi come consumismo,
tradimento, pregiudizio e amore proibito.
stand up comedy
Tre gli appuntamenti con la stand up comedy.
Antonio Juliano in ConFesso. È solo un pensiero , giuro ( 23 ottobre ) dà vita a uno spettacolo completamente improvvisato
dove si confessa con il pubblico all’insegna di un’ironia tagliente e terapeutica.
Simona Pirozzi in Tutto chiaro attraverso i miei occhi ( 20 novembre ) ci restituisce la visione del mondo di una millenial
che non ha paura di dire verità scomode.
Con Senza copione , Mariano Bruno , il famoso comico di Made in Sud , propone uno spettacolo dove l’improvvisazione
regna, ma è governata da una ruota che decide temi e situazioni ( 11 dicembre ).
incontri
Per il direttore artistico Laurito «in questi anni il teatro Trianon Viviani si è schierato a favore dei diritti umani, perché
stiamo attraversando anni bui: la rivoluzione dei giovani iraniani per la libertà e le tante guerre, come quella tra Russia
e Ucraina e, purtroppo, l’eccidio dei Palestinesi compiuto dal governo Israeliano».
Di qui la sua idea di dar vita alla nuova rassegna Nea PÓLIS – Informazione, Giustizia e Diritti al centro della scena ,
che sarà presente anche nella programmazione del 2026.
A inaugurarla, il 7 novembre , Marco Travaglio con I migliori danni della nostra vita . Il giornalista e saggista, per la prima
volta sul palco del Trianon Viviani, racconta con il suo stile satirico gli ultimi cinque anni di storia italiana, analizzando come
«i poteri marci della politica, della finanza e dell’informazione hanno ribaltato il voto dei cittadini, dal cambiamento alla
restaurazione». ​
25 | 26 STAGIONE TEATRALE
TEATRO DELLA
CANZONE NAPOLETANA
abbonamenti e biglietti
L’offerta al pubblico prevede un abbonamento ai sei spettacoli di teatro musicale,
sottoscrivibile solo presso il botteghino del teatro:
posto di platea 135 € , posto di palco 115 € .
Fino al 31 luglio prossimo è possibile comprare l’abbonamento a un prezzo speciale:
posto di platea 115 € , posto di palco 100 € .
I biglietti per i singoli spettacoli sono acquistabili presso tutti i canali di vendita:
botteghino, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net
informazioni
Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30.
Telefono 081 0128663, email [email protected]
Sito istituzionale teatrotrianon.org , social media Facebook , Instagram , YouTube .
Il Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania , la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della
Cultura , con il patrocinio di Rai Campania .
FONDAZIONE TRIANON VIVIANI
ufficio stampa e comunicazione
Paolo Animato responsabile
Le foto e tutti

Indirizzo

Casal Di Principe

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