30/04/2024
VERSO PARIGI 2024 - 2
LA STORIA DI PARIGI 1900: CHARLOTTE COOPER
Il 1900 è l'anno della seconda edizione dei Giochi Olimpici. Si svolgono a PArigi, in onore di Pierre De Coubertin ed entrano nel programma dell'Esposizione Universale. Sono Giochi dalla durata di 5 mesi, giochi molto diversi da quelli a cui assistiamo oggi.
Il 1900 è un anno dal valore simbolico molto alto: in quest'edizione di Giochi partecipano anche le donne dando inizio a una nuova pagina, di sport e di storia.
E la storia di Parigi 1900 non poteva non esser legata a una donna: è la storia di Charlotte Cooper, tennista britannica, prima atleta donna a vincere un oro olimpico individuale ai Giochi Olimpici.
Va subito ricordata una cosa: la prima donna a vincere una medaglia d'oro olimpica in qualsiasi disciplina fu la velista svizzera HElene de Pourtales che, sempre a Parigi 1900, vince l'oro nella classe mista 1-2 ton, assieme al nipote Bernard de Pourtales e al marito Hermann, ma questa è un'altra storia
Charlotte nasce nel 1870 a Ealing, quartiere londinese. E lì, fin da bambina si appassiona al gioco del tennis. Il padre Henry Cooper la iscrive al Ealing Lawn Tennis Club e, in questo storico club londinese, allenata da Charles Martin inizia il suo viaggio verso la gloria sportiva.
NEl 1895, a soli 25 anni, vince per la prima volta Wimbledon al termine di una finale incredibile contro Helen Jackson. In entrambi i set Charlotte va sotto 0-5 e vince 7-5 8-6. Vincerà Wimbledon anche nel 1896 e nel 1898.
Il 1900 è quindi anno Olimpico e nel mese di Luglio a Parigi si svolge il torneo di tennis. La sede di gioco è l'Ile de Puteau. Al torneo partecipano sei giocatrici. Va detto che quella è un'edizione dei Giochi particolare che si svolge all'interno dell'Esposzione Universale: c'è sport, ma c'è tanto altro, e anche il torneo di tennis è un mix di esibizione, festa e divertimento. Ma quando si va in campo si fa sul serio.
Il torneo per Charlotte inizia con i quarti di finale: con la francese Fournier finisce 6-2 6-0. In semifinale c'è la statunitense Marion Jones che viene sconfitta 6-2 7-5.
L'11 luglio è il giorno della finale tra la Cooper e la francese Prevost. Entrambe scendono in campo, come succedeva all'epoca, con vestiti lunghi, Charlotte con un abito in stile vittoriano. E' un giorno epocale per lo sport: perchè il destino ha voluto che quella finale nominerà la prima campionessa olimpica individuale al femminile. E Charlotte Cooper, che la storia la stava già scrivendo e continuerà a scriverla, non si lascia scappare l'occasione: il punteggio finale è 6-1 6-4. E' oro olimpico per la Cooper.
Si diceva che avrebbe continuato a scrivere pagine di sport. Ed è così. Nel 1901 vince il suo quarto Wimbledon e nel 1908 compie il suo capolavoro che la consegna ancor più alla storia: vince il quinto Wimbledon e a 37 anni, con due figli, diventa la tennista più longeva a vincere il mitico torneo su erba. Solo altre due donne, nella storia di Wimbledon, vinceranno il torneo da mamme.
Farà un'altra finale nel 1912 ma ne uscirà sconfitta, una sconfitta che però non va ad infrangere il suo mito.
Charlotte Cooper era una tennista molto innovativa in quegli anni pionieristici del tennis: batteva dall'alto con una potenza molto significativa per l'epoca e amava il gioco a rete rendendo il tennis spettacolare. Non era ovvio alla fine del diciannovesimo secolo.
Ma torniamo per un attimo ai giochi di Parigi 1900. Abbiamo visto che Charlotte ha vinto l'oro nel singolare, ma non è l'unico trionfo della britannica. Si gioca anche il doppio e Charlotte, assieme a Reginald Doherty, vince un'altra medaglia d'oro sconfiggendo in finale la stessa Prevost, francese, e la britannica Mahony.
Tanti successi, tanti trionfi con una curiosità che rende tutto più inimmaginabile e per certi aspetti drammatico. Perchè nel 1896, a soli 26 anni, Charlotte perde l'udito. Quanto dev'esser difficile giocar a tennis senza sentire lo possiamo solo immaginare: Charlotte, non solo gioca, vince e domina. Una storia nella storia che rende tutto più leggendario.
E nella carriera di Charlotte c'è un ricordo bello e significativo, ed è quello riportato da Chambers nel libro "lawn Tennis for Ladies". Lo scrittore cita alcuni ricordi della Cooper e in particolare il suo primo successo all'Ealing Club a 14 anni: Charlotte ricorda l'orgoglio di sua madre, ricorda che aveva indossato il vestito più bello per la finale e ricorda quella vittoria come il match più importante della sua vita. Perchè alla fine, anche le grandi storie sportive, come quella di Charlotte Cooper iniziano da alcuni momenti magici e indimenticabili.
E' questa la storia di Charlotte Cooper, una delle più grandi tenniste dell'era pionieristica dello sport e la prima donna a vincere un oro individuale ai Giochi Olimpici. E questo basta per entrare nella leggenda sportiva