26/03/2026
"l'Equitazione è uno sport da ricchi!"
Non-è-vero.
E' stata costruito perché sia uno sport da ricchi.
Ma chi veramente fa Equitazione in un certo modo, non ha bisogno di enormi risorse.
Chi ha bisogno di ingenti mezzi?
Quelli che fanno agonismo di cui il 95% non sa manco mo***re, non ha i basilari tecnici ma è incastrato in un sistema di cose malato.
"AH! La sella che ho io, l'ho pagata 5.600 euro"
Bel cretino...e quindi?
Io faccio scuola con una sella olimpic della daslo, pagata anni fa, nuova, 350 euro. Ancora oggi sembra nuova. La mia sella personale, ebbene si, è una sella sintetica, la cui fabbrica inglese è fallita ed è una sella eccezionale, la pagai 150 euro...usata.
I cavalli?
Chi è che decide i prezzi?
Qualsiasi cavallo, ben tenuto, ben addestrato può fare grandissime cose.
Ma io non parlo di agonismo, quello lo lascio ai malati di protagonismo, ai narcisisti patologici, a chi ha bisogno della platea, a chi m***a da cane, però si esalta per mo***re un cavallo costoso, di possedere un cavallo costoso e poi in gara, fare schifo peggio di un cavallaro d paese ubriaco, senza assetto, senza cognizione di scuola degli aiuti.
La vera Equitazione ha un costo che molti si possono permettere.
Ve lo dico io.
La vera Equitazione NON è fare i pagliacci in gara, ma con il proprio cavallo fare un percorso di vita che non esclude il salto ostacoli o il dressage, ma in modo sano.
Ci sono cavalli che valgono poco, eppure se ben lavorati, fanno faville, meglio dei cavalli stra costosi, di altissima genealogia in mano a scimmie isteriche.
Tutto sta, dove ci si vuole porsi.
La vera Equitazione è quella che faceva Oliveira, è quella che il salto non è una priorità, ma una competenza.
Se poi si è ammalati di protagonismo spicciolo e si ha bisogno di essere riconosciuti "bravi" è tutta un'altra questione,
La vera Equitazione è ricerca, studio, fatica, dialogo con il cavallo, non essere giudicati da uno dentro un gabbiotto.
Una volta forse.
Ma non più oggi.
Una lezione di padel, costa 25 euro.
E' lo stesso che chiedo io.
E' poco.
No.
Perché molte persone effettivamente non hanno grandi mezzi e non è giusto che l'Equitazione sia un mondo elitario, di gente con i suv grossi come miniappartamenti, la puzza sotto al naso e l'arroganza dei pidocchi ripuliti.
L'Equitazione deve essere per tutti.
Anche di chi non ha i mezzi.
Soprattutto chi non ha i mezzi.
Se perdiamo tutto lo scibile equestre italiano si perde tantissima di quella materia, che non avete idea.
Si perde un sapere.
Si perde una tradizione.
Si perde un mondo.
Lasciate quindi i scimmiotti a fare agonismo.
La vera Equitazione è ben altro, è scienza, etica e soprattutto un'arte, ascetica ed esegetica che rifugge i riflettori.
Sotto i riflettori ci stanno gli attori.
Raffaella Scelsi Istruttore Capo dell'Accademia Equestre San Paolo