05/06/2026
Spesso siamo portati a pensare che allenandoci in condizioni di scarsa ossigenazione tissutale questo produca dei miglioramenti aerobici ad esempio aumentando l’eritropoiesi e quindi la massa emoglobinica.🩸
E questo è sicuramente vero, ma attenzione perché in altura, allenamento tipico della stagione estiva, c’è un altro metabolismo pronto ad entrare in gioco. Vediamo come mai!🤯
Il nostro VO2max è determinato da vari fattori fisiologici come l’efficienza polmonare, la gittata cardiaca, la massa emoglobinica e la densità mitocondriale.
Fattori esterni come l’allenamento in altura o anche le donazioni di sangue abbassano momentaneamente il nostro VO2max limitando uno o più adattamenti fisiologici tra quelli descritti qui sopra! Ad esempio in altura a variare non è la percentuale di ossigeno presente nell’aria, come pensano molti, ma la pressione atmosferica! Ciò rende difficoltosi gli scambi gassosi a livello polmonare abbassandone l’efficienza. Visto che l’abbiamo nominata, una donazione AVIS, invece riduce la massa emoglobinica e la gittata cardiaca (semplicemente perché abbiamo meno sangue in corpo).
Queste situazioni possono giocare un ruolo fondamentale nell’indurre adattamenti aerobici più potenti, ma ci espongono anche al rischio di stimolare il metabolismo anaerobico portandoci a un decadimento della prestazione di resistenza anziché ad un suo sviluppo!
Questo inconveniente avviene perché semplicemente si apre la forbice tra la domanda di ossigeno e l’apporto di ossigeno!! A colmare il gap creato chi c’è?! Proprio lui, il metabolismo anaerobico!!😉 pronto ad intervenire dove il sistema aerobico non arriva più!
Per questo motivo in altura è fondamentale accumulare volume a intensità basse, intorno a LT1, senza mai avvicinarci o peggio oltrepassare LT2! In VO2max potremo inserire dei richiami solo ad acclimatazione avvenuta e sempre con riferimenti abbassati almeno del 5%.
La nostra zona VO2max è più bassa infatti e quindi l’intervento del metabolismo anaerobico è anticipato, ma soprattutto più potente! Il lavoro sarebbe quindi svolto a percentuali di utilizzo del Vlamax troppo alte per ottenere benefici sull’endurance.