29/06/2020
😱 METABOLISMO BLOCCATO: PERCHÉ NON DIMAGRISCI E COME PUOI RIMEDIARE
👉 Dopo un primo periodo di dieta la fatidica domanda che molti si pongono è: “ma perché non scendo più?”
Non c’è una sola risposta, i motivi infatti sono molti, ma 3 sono sicuramente i principali:
1️⃣ Stai seguendo o hai seguito in passato diete troppo drastiche.
2️⃣ Stai facendo una dieta troppo povera di carboidrati a lento rilascio.
3️⃣ Hai molto grasso “ectopico”, ovvero distribuito in muscoli ed organi: un problema per la salute ma anche per il corretto funzionamento del metabolismo.
‼Spesso quindi è sufficiente che si realizzi anche solo una delle 3 condizioni appena elencate affinché nel tempo il corpo non risponda più alla perdita di peso.
➡️ Di seguito alcuni rimedi che si possono adottare per sboccare la situazione e permettere al tuo corpo di ricominciare a perdere peso.
👉 # 1 Diete drastiche: un dramma quando durano troppo.
Le diete troppo drastiche portano ad una rapida perdita di peso all’inizio ma poi ci si inchioda!
Questo perché si perde un po’ di grasso, ma poi scendono anche liquidi e soprattutto tessuto muscolare. Quando il muscolo scende il metabolismo rallenta notevolmente, fino poi a rispondere poco o nulla allo stimolo di una dieta dimagrante.
In più, diete troppo drastiche abbassano il tuo metabolismo basale e questo porta il corpo a rispondere poco a tutti i tentativi di dimagrimento.
Quindi il primo consiglio è evitare diete troppo drastiche. A meno che non si tratti di una dieta particolare, come ad esempio la chetogenica, che però deve essere attentamente studiata da un professionista della nutrizione.
Vietato il “fai da te” in questi casi!
✅ Una strategia molto efficace in questo caso potrebbe essere quella di consumare un po’ più energia del previsto.
Anche se il tuo obiettivo è perdere peso, se vuoi sbloccare la situazione sospendi qualsiasi tentativo di dieta, cerca di mangiare sano (senza schifezze di vario genere), ma senza badare alle quantità per qualche settimana.
Potrai notare un lieve aumento di peso, 1-2 kg, bene, il tuo metabolismo si sta riattivando e dopo qualche settimana (anche se talvolta può servire anche qualche mese, nei casi peggiori) sarai di nuovo pronto per ricominciare con dieta dimagrante e attività fisica mirata.
L’importante in questo caso è che l’aumento calorico sia lento e graduale, rispetti la giusta proporzione di macronutrienti e sia accompagnato sempre da attività fisica costante.
👉 #2 Diete troppo povere di carboidrati a lento rilascio.
I carboidrati, se ben dosati, non sono sempre un killer del metabolismo, anzi sono uno stimolo a farlo lavorare correttamente.
Di certo se vogliamo perdere peso dobbiamo limitare notevolmente gli zuccheri semplici, in quanto peggiorano la sensibilità insulinica, una dei fattori chiave del dimagrimento.
Ma è comunque importante introdurre la giusta dose di carboidrati complessi, ovvero quelli che derivano da cereali integrali e legumi, in quanto vengono assorbiti lentamente a livello intestinale prevenendo picchi glicemici e di insulina indesiderati.
Scendere troppo con i carboidrati può portare solo ad un blocco del peso, a meno che tu non stia seguendo una dieta chetogenica.
Inoltre troppi pochi carboidrati rallentano la funzionalità della tiroide, con conseguente abbassamento del metabolismo: in pratica tenderai a consumare sempre meno kcal nel tempo, facendo così sempre più fatica a perdere peso.
Quindi NON diminuire troppo i carboidrati è cruciale in questo caso.
➡️ Eccoti qualche riferimento per sapere quanti carboidrati dovremmo assumere.
Zuccheri semplici: non dovrebbero rappresentare più del 10-12% delle kcal quotidiane.
Carboidrati complessi: dovrebbero costituire circa il 45-50% delle kcal giornalmente introdotte.
✅ Ricorda che in assenza di attività fisica il tuo corpo ha comunque bisogno di un minimo di 180 g di glucosio al giorno per funzionare correttamente.
A seconda poi dell’attività che la persona svolge e del livello di attività fisica il quantitativo minimo di glucosio ovviamente sale ed è diverso da persona a persona.
👉 #3 Grasso in punti sbagliati (e pericolosi).
Un altro dei motivi per cui spesso si arriva ad un blocco del dimagrimento è che non si considera il cosiddetto grasso ectopico, ovvero quello depositato in muscoli ed organi, pericoloso per la salute e nemico del metabolismo.
Il grasso in queste aree può favorire la comparsa di dolori muscolo – scheletrici e maggiore ritenzione idrica, ma non solo: rallenta il metabolismo facilitando l’ulteriore accumulo di peso!
Senza contare che quello che si deposita negli organi interni (fegato, pancreas, ecc.) favorisce anche la comparsa di numerose patologie come quelle cardiovascolari, diabete, ipertensione, ecc.
➡️ Quando ci si mette a dieta, ma senza fare la giusta tipologia di attività fisica si perde adipe un po’ ovunque ma non in muscoli ed organi, specie se stiamo seguendo diete drastiche e non ben bilanciate.
Se i kg da perdere sono davvero molti (oltre 10 x es.), quasi sicuramente c’è un eccesso di grasso in muscoli ed organi, idem se hai un passato di continui sali-scendi importanti del peso.
Anche i cosiddetti falsi magri, ovvero i magri con la pancetta o quelli che comunque sono magri all’apparenza ma hanno adiposità importanti localizzate in alcuni punti dell’organismo hanno quasi sempre un po’ di adipe in quelle zone.
✅ La strategia vincente in questo caso è quella di associare alla dieta un’attività fisica ad alta intensità, come ad esempio l’INTERVAL TRAINING, ovvero un allenamento dove si alterna qualche minuto di lavoro a frequenza cardiaca elevata a qualche minuto di lavoro a frequenza cardiaca bassa, il tutto per circa 15-20 min.
Questo tipo di attività migliora il flusso di ossigeno introdotto con la respirazione, elemento chiave per il dimagrimento in generale e soprattutto in muscoli ed organi.
Il metabolismo infatti ha bisogno di ossigeno per “bruciare i grassi”, ma se ne introduci poco con la respirazione è abbastanza difficile perdere peso correttamente.
➡️ I motivi alla base di una scarsa ossigenazione possono essere diversi, i più comuni sono:
Sovrappeso/obesità.
Sedentarietà attività fisica non adeguata.
Ansia e attacchi di panico frequenti.
➡️ L’interval training può quindi essere un ottimo aiuto, unitamente ad una dieta corretta, se però viene impostato con metodo e criterio: puoi chiedere aiuto ad uno dei nostri personal trainer per avere un programma specifico e personalizzato in base alle tue esigenze.
Ovviamente l’interval training in sè e per sè non è sufficiente, dura poco ed è molto efficace per migliorare ossigenazione e alzare il metabolismo, ma va comunque associato ad un lavoro aerobico continuativo, come la corsa, il nuoto o altro per poter aumentare il dispendio energetico in fase di dimagrimento.