12/04/2026
Ennesima gara condizionata in maniera evidente da una direzione arbitrale insoddisfacente.
Per questo mi trovo costretto a dire basta!
Non è possibile che siano sempre le società a rimetterci.
Le stesse società che compiono enormi sacrifici per portare avanti tutte le attività, vanificate da “distrazioni” che poi non vengono mai valutate.
La gestione dei cartellini e delle gare spesso viene determinata non da un giudizio tecnico, ma da una volubilità personale del direttore di gara.
Scelte che poi indirizzano partite, decidono risultati e influiscono in maniera pesante sulle classifiche e sui traguardi raggiunti.
Non so quello che pensano i miei colleghi, ma arrivati nel 2026 non capisco perché l'operato di un direttore di gara non possa mai essere discorso di confronto o essere giudicato dalla stesse società, anche per aprire quel dialogo fondamentale per la crescita di tutti.
Non si può mandare un ragazzino di 16 anni ad arbitrare una semifinale di playoff.
Con tutta la volontà e determinazione che possa mettere, non si possono fare queste designazioni scellerate.
Durante questa stagione abbiamo avuto arbitri di sezioni diverse: Catania, Messina, Barcellona, Caltanissetta, con ottimi direttori di gara.
Abbiamo vinto, abbiamo perso, ma ci siamo trovati benissimo con i direttori di gare di queste sezioni.
A volte è capitato anche di confrontarci con i Presidenti delle sezioni in maniera costruttiva, al fine di una crescita collettiva.
Oggi peró mi sento di dire che gli arbitri della sezione di Acireale non sono stati all’altezza né tecnica né relazionale.
Mi viene il dubbio che gli arbitri di questa sezione non vengano assolutamente istruiti come si deve.
Dubbi che si sono concretizzati dopo che alla fine della gara, protestando in maniera educata, siamo stati minacciati dall’osservatore dell’arbitro di Acireale.
Non ho mai visto una cosa del genere.
Faccio appello agli organi competenti dí attenzionare questa situazione.
Se sarà necessario questa comunicazione verrà inviata alche al presidente dell’AIA Antonio Zappa, nella speranza che certe dinamiche possano cambiare.
Altrimenti è inutile che organizzino convegni, riunioni, incontri, congressi, seminari, ecc. e non mettano in pratica le belle parole di cui si riempiono la bocca.
Noi ci mettiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento o proposta costruttiva.
Vi lascio le immagini della partita, in cui si evince un fuori gioco di 2 metri e calcio di rigore inesistente. Arbitro a 10 metri dall’azione e guardalinee ad un metro. Se qualcuno mi smentisce, porgerò le mie scuse pubblicamente.
InPrimoPiano
Il Presidente
Agatino Diolosà