19/02/2023
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𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗽𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼𝗿𝗲: 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰’𝗲̀ 𝗱𝗮 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲
La stagione apistica è alle porte e ogni anno l'apicoltura affascina migliaia di curiosi. Prima di offrire alcuni consigli, stabiliamo chi è l'apicoltore, cosa fa e come vive.
L'apicoltore è a tutti gli effetti un allevatore di api, se ne prende cura, le asseconda, le nutre (se necessario) e condiziona (ovviamente dipende dai punti di vista) spesso i loro cicli naturali. L'apicoltore è quindi un "pastore di api" che vive di sacrifici, una sentinella che sorveglia il territorio per preservarlo dall' inquinamento, dall'uso smisurato di prodotti chimici e da tutte quelle attività dell'uomo che possono mettere in pericolo la vita delle api e dello stesso uomo. Un compito non facile il cui valore economico non è contabilizzabile solo con con la produzione di miele, polline, propoli ecc
Le api e gli apicoltori concorrono (grazie all’impollinazione entomofila di varie specie vegetali), alla produzione agricola nazionale per un valore che si aggira intorno alla cifra di 2 MLD di euro – come valore aggiunto derivante dall’azione pronuba delle api (fonte ex Ministero Politiche Agricole) – ed hanno un ruolo “inestimabile” dal punto di vista economico per quanto riguarda il mantenimento della biodiversità e quindi la tutela dell’ambiente in cui viviamo.
Le api e gli apicoltori garantiscono quindi il .
Api che rappresentano a tutti gli effetti l'ultimo baluardo a difesa della biodiversità che riconoscono nell'apicoltore e nell'apicoltura un ruolo SOCIALE!
Fatta questa doverosa premessa vi forniamo utili consigli per rispondere alle classiche domande del tipo:
Ma come diventare apicoltore?
Bisogna avere delle competenze specifiche, studiare ?
Cosa serve per farlo?
Per rispondere vi elenchiamo una serie di punti e consigli utili:
1. Studiare le api
Prima di acquistare le attrezzature e iniziare a toccare le api occorre una formazione teorica di base sul mondo delle api, sul superorganismo, sulla loro organizzazione, sulle avversità, sui prodotti dell'alveare ecc.
Per imparare questi aspetti è utile (ma non basta) seguire un corso (di cui vi abbiamo precedentemente fornito con un post nostre osservazioni) e parallelamente leggere un buon manuale tecnico.
2. Scelta del luogo
Un dettaglio fondamentale è la scelta del posto dove allestire un apiario. Non occorre esserne proprietari. Spesso si trova ospitalità (gratuita) presso un giardino o un terreno di amici e parenti.
Ma tutti i luoghi sono idonei ?
NO! Le api si nutrono e vivono di ambiente. Pertanto deve essere un posto dove ci sono fioritura (possibilmente a scalare), lontano da fonti inquinanti ed orientato a sud/est .
3. Acquistare le attrezzature
Le prime attrezzature indispensabili sono:
- arnie complete di telaini, cera, melario
- affumicatore
- leva
- tuta e maschera
- scarpe adeguate (stivaletti)
- guanti specifici
4. Approvvigionare le api
Arrivati a questo punto vi starete chiedendo: e ora ?
Lo sciame che dovrete inarniare può essere acquistato da un apicoltore di fiducia o raccolto in natura (magari sarete chiamati per un recupero).
Quando iniziare?
Sicuramente nei mesi primaverili (preferibile).
5. Buona Pratiche apistiche per la prevenzione delle malattie
L'obiettivo dell'apicoltore non deve essere la produzione ma bensì il benessere delle api.
Per imparare le buone pratiche apistiche occorre aggiornarsi e seguire un corso avanzato con la consapevolezza che in apicoltura non si smette mai d'imparare. Attenzione prima regola: in apicoltura non esistono cure alla patologie delle api ma sono prevenzione. Un argomento che merita particolare attenzione e preoccupazione per gli apicoltori è la varroa ed i suoi trattamenti. Avrete modo di conoscerla..
6. Raccolta del miele
La raccolta dell'oro giallo avviene, nel periodo giusto, inserendo al di sopra dell'arnia un melario dove le api andranno a costipare il prezioso bottino. Una volta riempiti occorre uno smielatore per l'estrazione.
7. Imparare a produrre non solo miele
Il miele non è l'unico prodotto dell'alveare.
Un bravo apicoltore deve saper produrre anche propoli, polline, sciami e regine.
Le tecniche si imparano dopo qualche anno di esperienza attraverso la frequentazione di seminari e corsi di specializzazione.
8. Diffidare
Diffidare da chi vi vuol vendere materiale usato (soprattutto arnie) e da coloro che pensano di sapere tutto sulle api. La strada maestra resta la formazione, aggiornamento e tantissimo entusiasmo accompagnato dalla passione.
Sicuramente per gli aspetti pratici è utile la frequentazione di apicoltori ed infine anche le associazioni
9. Conoscere il territorio
Conoscendo il vostro territorio, le fioriture e il clima potrete capire se è adeguato alla produzione oppure è necessario "inseguire" le fioriture attraverso la pratica del nomadismo.
Il vostro successo dipende quindi dalla conoscenza del luogo, e nel raggio di alcuni km, dalla presenza di fioriture d'interesse apistico.
10. Adempimenti burocratici
Li abbiamo elencati per ultimo ma non perchè siano secondari ma solo perchè occorre poco per stare nella regola.
Tra gli adempimenti, per amatoriali e professionisti, il più importante è la registrazione e censimento annuale degli alveari posseduti nell'anagrafe apistica.
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(In foto E. Coppola - azienda l' )