23/08/2025
Nell’epoca dei social il giudizio altrui è diventato la misura del valore. Ci siamo convinti che vale ciò che piace, ciò che è virale, ciò che riceve like. L’apparenza viene prima della sostanza, il racconto prima dell’evento.
Così, in quest'epoca dell’immagine, dove tutti vogliono apparire, la nostra più grande preoccupazione non è più quella di fare bene, ma quella di non fare br**ta figura.
Poco importa se nella vita quotidiana sbagliamo. L’importante è saperlo nascondere bene, coprendo gli errori sotto un filtro. Dopotutto, sullo schermo ci è concesso di mostrare quello che vogliamo.
Il problema, però, è che in questo modo ci illudiamo che non serva migliorare. Che basti il ritocco per sentirci soddisfatti. Tanto, se l’unica cosa che importa è fare bella figura, allora fingere diventa sufficiente. E invece no. Dovremmo preoccuparci meno del giudizio degli altri e molto più dei nostri risultati.
Se avere paura di fare br**ta figura ci porta a fingere, avere paura di fare male ci spinge a crescere. Perché possiamo nascondere i nostri errori agli altri, ma non alla nostra coscienza. La verità è che per stare davvero bene con noi stessi, non basta fare bella figura. Serve fare bene e comportarsi bene, indipendentemente da ciò che il resto del mondo pensa del nostro operato.
Per questo motivo, lo sport è tanto importante al giorno d’oggi: si tratta di una delle poche realtà in cui è ancora permesso fare br**ta figura. Sul campo, infatti, sbagliamo davanti a tutti. Non possiamo nasconderci. Non possiamo eliminare dal feed la prestazione sbagliata. Non possiamo “ritoccare” con qualche filtro una sconfitta, per farla sembrare una vittoria. Semmai, possiamo trarre dagli errori delle lezioni e allenarci di conseguenza.
Insomma, nello sport l’attenzione è sull’evento, non sul giudizio. Dopotutto, il fine non è mostrarsi migliori: è migliorare.
Se ti piace ciò che scrivo, “𝐋𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭 è 𝐯𝐢𝐭𝐚. 𝟏𝟎 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞” è il mio nuovo libro.
Racconta di come lo sport possa allenarci non solo a stare in campo, ma anche a stare al mondo.
Lo trovi qui: https://www.amazon.it/dp/B0F7HP57VN/ref
Il Saggio dello sport