13/01/2022
Il Genitore:
Buon giorno Maestro come va mio figlio a Taekwondo?
Il Maestro:
Bene si diverte! Ma vuole fare solo quello che vuole lui e non rispetta le regole.
Il Genitore:
Lo so lo riprenda...
L'abbiamo iscritto a Taekwondo perché ha bisogno di disciplina, anche a casa fa sempre cosi...
E non accetta la sconfitta...
Ma lei è un Maestro duro...
Lo sgridi pure gli farà bene...
Il Maestro:
Non si preoccupi...
Farò del mio meglio...
Un MESE DOPO...
Il Genitore:
Maestro mio figlio non vuole più ve**re a Taekwondo, fa capricci non so perché, dice che non gli piace più...
Prima era tutto contento non capisco il perché.
Il Maestro:
Guardi sta iniziando a capire che non può fare sempre come vuole lui e che bisogna meritarsi il gioco alla fine e quindi per lui è una situazione sconveniente e nuova...
Inoltre sta vedendo che non è sempre il più forte...
Il Genitore:
Non si preoccupi Maestro e solo questione di tempo...
Un MESE E MEZZO DOPO...
Il Genitore:
Maestro mi spiace mio figlio non vuole proprio più ve**re a Taekwondo, fa (calcio, piscina... qualsiasi altro sport) e gli piace tanto...
Però gli avrebbe fatto bene un po’ di disciplina...
Ne ha bisogno....
Ho voluto riportare una delle tante esperienze che spesso capita in ambito sportivo, ma soprattutto, nelle discipline dove l’educazione è alla base dell’apprendimento.
“Cari genitori ricordate che, molto spesso, quando i vostri figli lamentano noia e non vogliono più praticare significa che hanno capito quanto sia difficile e necessario rispettare regole, compagni ed insegnanti e abbandonano la palestra quando il nostro lavoro di educatori sta dando i risultati sperati.”