04/05/2026
E' mercoledì 3 aprile 1991 e sono le ore 15.00.
Al Partenio si gioca Avellino-Fiorentina, finale di ritorno di Coppa Italia per squadre Primavera.
Avellino: Grieco, Colletto, Balzano, Voria, Parisi, Drago, Raimo, Ferraro, Torino, D’Alessio, Pecchia. All.: Romano Micelli.
Fiorentina: Betti, Soatto, Lacchi, Callegari, Antinori, Matrone, Scatizzi, Vascotto, Banchelli, Barontini, Del Lama. All.: Amarildo.
Ci sono 3500 spettatori e certo non accade in tutte le finali di Coppa Italia Primavera . E' la magia del calcio in Irpinia. All'andata in Toscana l'Avellino ha ottenuto un 2-2 che gli permette di giocare con un pizzico di serenità: ben messo in campo da Romano Micelli, parte guardingo, ma pronto a ripartire in contropiede. In uno di questi al minuto 44, Eduardo Raimo salta quattro avversari come birilli e batte con un tocco morbido il portiere Betti.
L’Avellino potrebbe raddoppiare con Vittorio Torino e Drago. Nell’ultima mezz’ora di gara la reazione veemente della Fiorentina: mischia e rimpallo che favorisce l’ultimo tocco di Schiappacasse, 1-1. Al minuto 86, la Fiorentina colpisce un palo con Vascotto e la partita finisce qui: l’Avellino vince la Coppa Italia 1990-‘91.
Di questa nidiata fa parte anche Salvatore Sullo. Curiosità: quel giorno al Partenio la Fiorentina presentava tra i rincalzi Salvatore Fresi.
E' la seconda Coppa Italia Primavera nella storia della società biancoverde.
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(ringraziamento speciale per la foto alla pagina Storia dell'Avellino calcio e a Libero Daniele Manfredi)