22/06/2024
COMUNICATO STAMPA
L’ASD Falasche Lavinio, visti gli articoli inerenti il centro sportivo Falasche, comparsi recentemente sulla stampa locale, intende precisare che l’attuale situazione che vede il campo completamente smantellato e chiuso da quasi un anno, è ascrivibile esclusivamente alle decisioni assunte dalla Commissione Prefettizia che ha ignorato qualunque proposta volta a salvaguardare un polo di grande rilevanza sportivo/sociale.
ASD Falasche Lavinio, concessionaria del Centro Sportivo solo dal luglio 2021, è stata estromessa per una morosità di poco meno di € 8.000,00 relativa ai canoni concessori maturati sotto covid, canoni che aveva più volte proposto alla Commissione di pagare, anche in unica soluzione, pur di evitare la decadenza dalla concessione.
A fronte di questa disponibilità, la Commissione Prefettizia ha ritenuto di non accogliere alcuna proposta di rientro, pretendendo che ASD Falasche Lavinio si facesse carico anche di un vecchio debito di circa € 90.000,00, accumulato dalla GS Falasche, precedente concessionario, tra il 2002 ed il 2017.
La pretesa inerente il vecchio debito era stata avanzata una prima volta allorquando l’ASD Falasche Lavinio doveva subentrare nella vecchia concessione, cosa poi non avvenuta proprio per l’indisponibilità a farsi carico di quel vecchio debito.
Il Comune aveva quindi ripreso l’area e indetto un nuovo bando al quale aveva partecipato proprio l’ASD Falasche come nuova realtà, aggiudicandosi la nuova concessione. Va fatto immediatamente notare che per partecipare a quel bando, requisito essenziale del potenziale aggiudicatario era proprio quello di “non avere debiti con il Comune di Anzio” sicché non si spiega come l’ASD Falasche Lavinio sia stata ammessa se il Comune la riteneva responsabile del vecchio debito. La risposta è semplice, il Comune aveva ritenuto l’ASD idonea e quindi priva di esposizioni debitorie, tanto che non solo l’ammetteva ma gli aggiudicava il bando, sottoscrivendo la concessione a luglio 2021.
Qualche mese dopo il Comune di Anzio cambiava radicalmente, ritenendo l’ASD responsabile di quel vecchio debito.
Questo fulmine a ciel sereno arrivava dopo che ASD Falasche aveva appena effettuato un investimento colossale per dotare la struttura di un nuovissimo campo di calcio di ultima generazione, sostenendo costi ingentissimi per ripristinare una struttura che il Comune aveva consegnato in condizioni davvero critiche, con un campo non omologabile e con le tribune chiuse dalla Prefettura per irregolarità documentali di competenza dell’Ente Territoriale.
La commissione è andata dritta per la sua strada, non ascoltando nemmeno le numerose proposte della ASD Falasche che, da ultimo, d’intesa con la SIS (società proprietaria del manto erboso) si era anche resa disponibile a lasciare il campo al suo posto, facendosi carico delle somme già spese, a condizione che il Comune pagasse la parte restante del debito. E’ ovvio, infatti, che una volta decaduta la concessione, ADS Falasche non avrebbe più potuto completare la pratica con il credito sportivo, circostanza questa che le avrebbe consentito di terminare il pagamento del nuovo manto erboso.
Quanto al vecchio tappeto ed alle presunte condizioni dello stesso che sarebbero ascrivibili ad una cattiva conservazione, si fa mestamente osservare che una perizia effettuata sul manto a febbraio u.s. da parte della Commissione, ha rilevato l’ovvio, ovvero che il vecchio manto erboso “era giunto al termine del suo ciclo vitale”. Proprio per questo motivo ASD Falasche Lavinio aveva deciso di sostituirlo a sua cura e spese anche perché la FIGC non avrebbe mai omologato un campo in quelle condizioni, come già era stato fatto rilevare al Comune dalla medesima Federazione nel 2016. Il vecchio tappeto, non più utilizzabile, era stato lasciato in loco in attesa che il Comune o chi per esso ne autorizzasse lo smaltimento o la riutilizzazione per altri fini, trattandosi di un bene di sua proprietà. Non c’è stato il tempo di avere risposte a causa dell’intervenuto commissariamento e della successiva estromissione del gestore.
Quindi, le carte parlano assolutamente chiaro: ASD Falasche Lavinio è stata cacciata per una morosità di € 8.000,00, nonostante avesse proposto di saldare anche in unica soluzione il debito e ciò è stato fatto in maniera assolutamente scientifica, dapprima tentando di accollarle un debito altrui, secondo poi, ignorando qualunque istanza volta a mantenere operativo il centro sportivo.
La cosa gravissima è che analogo comportamento NON è stato tenuto dalla Commissione rispetto ad altre realtà sportive del territorio. L’Anzio Calcio, con un debito superiore ai 40 mila euro, sempre accumulato sotto Covid ma non solo, negli stessi giorni in cui il Falasche Lavinio veniva estromesso dal centro di Villa Claudia, si vedeva accordare una comoda rateizzazione del debito con addirittura un allungamento della concessione. Due pesi e due misure.
L’attuale stato del centro e la rimozione del manto erboso, operata dalla SIS società proprietaria del nuovo manto fino al completamento del pagamento dell’importo dovuto che, come detto ASD Falasche Lavinio non è stata messa nelle condizioni di saldare, è la logica conseguenza di una serie di comportamenti indotti dalla precisa volontà di eliminare una compagine sportiva per ragioni che nulla hanno a che vedere con il debito che, si ribadisce, è diventato il pretesto per giungere al fine voluto.
ASD Falasche Lavinio non poteva farsi carico di un’ingente debito della precedente realtà che ha gestito il Centro Sportivo Falasche nei 15 anni precedenti, sicché obbligarla ad accollarselo è stata una evidente forzatura. Mentre il debito per i canoni scaduti e non pagati in epoca COVID era certo e quindi dovuto, altrettanto non poteva dirsi per i 90.000 euro derivanti dal precedente concessionario. Non a caso, infatti,
il Comune di Anzio ha dovuto incardinare una causa dinanzi al Tribunale di Velletri, proprio per far accertare che del vecchio debito della GS Falasche, debba oggi rispondere un nuovo soggetto, ovvero l’ASD Falasche Lavinio, il che significa che per stabilire se qualcuno debba pagare quei 90 mila del vecchio debito, è una questione ancora tutta da vedere, visto che ASD Falasche Lavinio si è difesa sostenendo di non doverne rispondere. Per ora, stando alle carte processuali il Tribunale di Velletri NON ha concesso al Comune i provvedimenti ingiuntivi richiesti a conferma del fatto che la tesi dell’Ente e quindi della Commissione, è tutt’altro che documentale e pacifica. Eppure il pretendere l’accollo di quel debito alla ASD Falasche Lavinio è ciò che ha impedito la sanatoria del debito di € 8.000,00 e che quindi ha portato alla decadenza dalla concessione.
Cosa succederà se il Tribunale di Velletri dovesse ritenere che ASD Falasche Lavinio NON è responsabile del debito del suo predecessore GS Falasche? Il Comune e la Commissione si sono presi una responsabilità importante, atteso che se la loro tesi dovesse essere disattesa, l’Ente sarebbe esposto ad una causa di risarcimento danni da centinaia di migliaia di euro, atteso che all’ASD Falasche Lavinio non è stata lasciata scelta: o accettava di pagare un debito altrui (i 90.000,00 euro) oltre al suo (gli € 8.000) oppure era decaduta e fuori dal centro sportivo, cosa che poi è accaduta.
Questi i fatti.
ADD Falasche Lavinio
Il Presidente