06/05/2026
WHO DARES WINS - Operazione Perpetuum Imperium • 84h
Ci sono eventi che non si limitano a svolgersi: accadono, si impongono, lasciano un segno restano nelle ossa, nella memoria, nel silenzio che segue le grandi operazioni.
Per Perpetuum Imperium abbiamo scelto il silenzio dei giorni successivi, non per mancanza di parole, ma per rispetto. Perché ciò che abbiamo vissuto non è stato soltanto un evento: è stato un teatro operativo complesso, vivo, che ha messo alla prova ogni squadra, ogni uomo, ogni scelta costruito con una cura che merita di essere raccontata
Siamo entrati nel territorio come si entra in un capitolo importante: con rispetto.
I Comuni ospitanti ci hanno accolto con una disponibilità che non è semplice logistica, ma visione.
Hanno aperto strade, spazi, possibilità.
Hanno permesso che l’operazione potesse respirare, crescere, muoversi con ordine e sicurezza.
Il territorio non è stato sfondo: è stato alleato.
Poi il sipario si è alzato.
E il teatro operativo ha mostrato la sua vera natura:
84 ore di continuità, di movimenti calibrati, di scelte rapide, di resistenza mentale e fisica.
Un flusso costante in cui ogni errore pesa, ogni dettaglio conta, ogni squadra diventa ingranaggio di un meccanismo più grande.
Ed è qui che Diciassettesima Rangers ha mostrato la sua statura.
Sotto la guida del presidente Daniele Laigueglia hanno costruito un evento che non è solo organizzato: è diretto, orchestrato, scolpito con precisione militare e visione strategica.
Ogni fase, ogni scenario, ogni transizione è stata la prova di una squadra che non si limita a fare, ma sa fare.
Un evento così complesso non nasce per caso: nasce da leadership, dedizione e una capacità rara di trasformare un’idea in un’esperienza memorabile.
Accanto a loro, gli sponsor hanno sostenuto la struttura invisibile dell’operazione: risorse, materiali, supporto tecnico.
Un contributo che ha permesso alla macchina di non fermarsi mai.
- 22QB Airsoft
- Di Rito Softair
- Comitato Nazionale Csen Softair
- Firefield
E poi ci sono stati loro:
le pattuglie d’attacco, protagoniste silenziose di una delle prove più dure.
Hanno attraversato distanze, ostacoli, notti interminabili, mantenendo lucidità e determinazione.
Portare a termine un evento di questa portata non è solo partecipare: è resistere, è credere, è meritare.
A loro va un riconoscimento che non è formale, ma conquistato sul campo.
Ma anche nelle operazioni più dure, esiste un punto di luce.
Il nostro è stato “mamma”. e Paola
Delle figure che non compaiono nei piani operativi, ma che cambia il volto dell’intera esperienza.
Con eleganza, professionalità e una cura che non si insegna, hanno sfamato, sostenuto, osservato e accompagnato ogni squadra.
Un pasto caldo, un gesto misurato, un sorriso al momento giusto:
in 84 ore, questi non sono dettagli.
Sono forza.
Sono morale.
Sono casa, anche quando casa è lontana.
E poi le squadre.
Volti diversi, storie diverse, ma un unico ritmo.
Sul campo si sono creati legami che non nascono nei briefing, ma nella fatica condivisa, nei silenzi pesanti, nelle notti che sembrano non finire.
Legami che non si sciolgono con la fine dell’evento.
Il rientro è stato silenzioso, come spesso accade dopo le operazioni più intense non per stanchezza, ma per consapevolezza.
Sapevamo di aver partecipato a qualcosa che va oltre la semplice partecipazione: un'esperienza costruita con rigore, vissuta con rispetto e conclusa con onore.
Oggi possiamo dirlo con chiarezza:
Perpetuum Imperium è stato un evento che ha unito territorio, organizzazione, squadre e valori in un’unica, grande prova di forza e visione.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento:
- alla Diciassettesima Renger e al presidente Daniele, per aver creato un evento straordinario;
- ai Comuni ospitanti, per la collaborazione istituzionale;
Comune di Piaggia, per l’incredibile disponibilità e per aver aperto le proprie porte con spirito di collaborazione autentica.
Comune di Triora, che ancora una volta ha dimostrato sostegno, vicinanza e fiducia nel nostro lavoro.
Comune di Mendatica e il magnifico gruppo della Pro Loco di Upega, che con professionalità e calore umano hanno trasformato la logistica in accoglienza, e l’accoglienza in famiglia.
Senza di voi, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile
- agli sponsor, per il sostegno concreto;
- alle pattuglie d’attacco, per aver affrontato e concluso una prova di livello superiore;
- a tutte le squadre presenti, per disciplina e rispetto;
- e a chi, come mamma, ha ricordato che anche nel teatro operativo più duro, l’umanità resta la nostra arma più potente.
- Grazie a Christian Chdq DI Quinzio per le magnifiche foto che ci ha fatto
E mentre le 84 ore si allontanano, una verità rimane: alcune operazioni finiscono... ma ciò che costruiscono continua a camminare con noi.