La Guida Alpina

La Guida Alpina La guida alpina è l’unica figura professionale riconosciuta a livello internazionale abilitata all’insegnamento e all’accompagnamento in montagna.
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Sono nato nel 1986 a Rovigo, nel cuore della pianura Padana. A dispetto delle mie origini ho avuto la fortuna di avere dei genitori appassionati di montagna, con loro ho iniziato il mio percorso frequentando le Dolomiti. Non c’è una data precisa in cui ho iniziato ad andare in montagna so solo che, dai racconti dei miei genitori, è stato molto presto. I ricordi più belli della mia infanzia sono le

gati alle Dolomiti, quando d’estate si facevano ferrate fino allo sfinimento e d’inverno si sciava fino al tramonto. Alle scuole medie ho scoperto lo sci alpinismo, ovviamente grazie a mio padre, e alle scuole superiori l’arrampicata. Da allora non ho più smesso di andare in montagna, scalando e sciando ovunque ci sia roccia e neve. La montagna ha accompagnato tutta la mia vita, vivendo con me dai tempi esuberanti dell’adolescenza fino ad oggi. Mi ha insegnato a non barare e, anche attraverso le numerose sconfitte, ad essere umile prima di tutto con me stesso. Al tempo stesso è stata un' indispensabile maestra di vita che mi ha permesso di esplorare me stesso, i miei limiti e le mie paure più profonde. Ad oggi ho scalato più di 300 vie di roccia lungo tutto l’arco alpino, sciato su tutti i più importanti massicci dolomitici e arrampicato in falesia fino al grado 8a+ lavorato e 7c a vista. Il sogno di diventare Guida Alpina è con me da quando ero ragazzino, ma dopo il diploma scelsi di laurearmi in Ingegneria Informatica. Successivamente alla laurea, conseguita con lode, ho intrapreso la carriera di docente di informatica e parallelamente ho frequentato il corso per Aspiranti Guide Alpine. Oggi, passata l’età dell’irruenza, vivo la montagna in modo sereno e spensierato aiutando le persone a realizzare i loro sogni, cercando di trasmettere i preziosi insegnamenti sin qui appresi.

Braghe alla zuava, cappellino e zaino in spalla...Grazie alla mamma e al papà che quello zaino me l hanno sempre fatto p...
14/02/2026

Braghe alla zuava, cappellino e zaino in spalla...

Grazie alla mamma e al papà che quello zaino me l hanno sempre fatto portare, anche se a volte pesava di più me.

Per me era solo uno zaino, d'altronde come può un bambino di 7 anni capire la metafora della vita che esso rappresenta quando la vita stessa era rappresentata da una manciata di anni; solo oggi capisco veramente quanto hanno investito e rischiato, i miei genitori, in quei gesti domenicali, dove credevo fosse solo mio il merito di averlo portato e non di coloro che mai mi perdevano di vista osservando da distante, lasciandomi nella mia convinzione che a 7 anni si poteva tranquillamente essere grandi alpinisti.

Dentro quello zaino negli anni è entrato di tutto, sogni desideri, passioni e obiettivi, una professione che ad oggi mi sfama e di cui vado orgoglioso, anche se non propriamente facile.
Arrabbiature e nervosi adolescenziali che a volte ho persino rimosso ma che i miei amici sono sempre bravi a farmi rimembrare, qualche pugno e man rovescio volato qua e la secondo la famosa regola del "qualcuna l'ho presa ma dovresti vedere l'altro" , per poi tornare a casa e prendere il famoso "resto", ma prima che potesse succedere...
.. Via di nuovo zaino pieno, scooter casco alto e via verso la falesia più vicina a smaltire, sotto mettendomi all' unica regola che tutt'ora accetto: la forza di gravità.
Di certo non mi sono annoiato, magari un giorno ci scriverò un libro.

E oggi dopo qualche decennio cosa resta di quella foto? Resto io, solo un po' cresciuto con tanta tanta voglia di non mollare mai quello zaino, per sempre grato a chi mi ha dato e mi dà la possibilità di non posarlo mai.





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Questo selfie è uno dei più bei ricordi della mia vita, e sono contento di condividerlo. Settembre 2018 Cassin alla Oves...
26/11/2024

Questo selfie è uno dei più bei ricordi della mia vita, e sono contento di condividerlo. Settembre 2018 Cassin alla Ovest di Lavaredo. Ultimo giorno di corso guide alpine, 2 cordate: una giornata a tutto gas inseguendo la cordata dell'istruttore guida.

In 5h30 eravamo in cima, facendo tutto per bene senza trascurare nessun dettaglio e senza fare errori. Una full immersion totale nei meandri della mia concentrazione, una corsa perfetta, in una giornata perfetta: il mio ultimo giorno da allievo del corso guide.

Percepivo che non ero più quello di qualche anno prima, più acceleravo e più mi sentivo prudente, consapevole e attento.

L'amore per quelle emozioni era definitivamente diventato una professione.







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Cristiano Gregnanin

Sono nato nel 1986 a Rovigo, nel cuore della pianura Padana. A dispetto delle mie origini ho la fortuna di avere dei genitori appassionati di montagna, con loro ho iniziato il mio percorso frequentando le Dolomiti. Non c’è una data precisa in cui ho iniziato ad andare in montagna so solo che, dai racconti dei miei genitori, è stato molto presto.

I ricordi più belli della mia infanzia sono legati alle Dolomiti, quando d’estate si facevano ferrate fino allo sfinimento e d’inverno si sciava in pista.

Alle scuole medie ho scoperto lo sci alpinismo, ovviamente grazie a mio padre, e alle scuole superiori l’arrampicata.

Da allora non ho più smesso di andare in montagna, scalando e sciando ovunque ci sia roccia e neve.